120 Battiti al minuto – film – recensione -dreamingcinema

 

Una storia che racconta la militanza di un determinato ragazzo tra le fila degli attivisti di Act Up-Paris, associazione pronta a tutto pur di rompere il silenzio generale sull’epidemia di AIDS e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla malattia che da oltre dieci anni miete vittime nel Paese. Sono i primi anni novanta, un gruppo di attivisti irrompe in una conferenza sull’AIDS, lanciando sangue finto sui partecipanti, ammanettando il relatore. Spettacolari, sconsiderate azioni di protesta si moltiplicano nella Capitale, Act Up guadagna sempre più visibilità, e il giovane attivista resta colpito dalla vitalità e dall’attaccamento alla causa di un suo compagno, uno dei militanti più radicali del movimento. Attraverso questo concitato attivismo, tra i due giovani inizierà un’appassionata relazione che li porterà di fronte a diverse avversità.

120 battiti al minuto è un pretesto, un mezzo idoneo a narrare la tematica dell’AIDS vissuta da un caparbio gruppo di attivisti pronti a difendere i diritti di tutti gli affetti da HIV. Un lavoro cinematografico che ha una sua sensibilità, con un regista, Robin Campillo, ex membro dell’ Act-Up, che sceglie, in maniera forse ossessiva, di mostrare dibattiti e prese di posizione riguardo una delle malattie più terribili di sempre. Attraverso un’escalation di “slogan”, 120 battiti al minuto parte con eccessivi tecnicismi burocratici – che esacerbano lo spettatore – per poi dare una consistenza alla trama, enfatizzando le singolari vicende dei vari protagonisti coinvolti. Una dura “prova” quella attuata da Campillo, agevolata però dall’ottimo duo interpretativo composto da Arnaud Valois e Nahuel Pérez ; un film sospeso fra una velata autoreferenzialità ed un racconto vero e proprio, con sullo sfondo un drammatico contesto neo-realista con annessi e connessi, che ancora oggi, fa parlare di sé. Sensibile, struggente, intollerante, sofferente; 120 Battiti al minuto è l’esplicita presa di posizione di un regista coscienzioso, capace di alternare inaudita rudezza con piacevole dolcezza.

 

Alessio Giuffrida

DATA USCITA : 5 0ttobre 2017
GENERE : Drammatico
REGIA: Robin Campillo
ATTORI: Nahuel Pérez Biscayart, Arnaud Valois, Adèle Haenel, Antoine Reinartz, Fe´lix Maritaud
DISTRIBUZIONE : Teodora
PAESE : Francia
DURATA: 135 min.



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Autore: Adele De Blasi

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