Addio a Ronconi : quello che resta…….

Inaspettatamente scompare dalla scena del teatro italiano uno degli ultimi grandi uomini del Novecento. Schivo, introverso e incline alla solitudine, a dispetto delle sue grandiose e a volte mastodontiche messe in scene, Luca Ronconi esce di scena quasi in sordina vinto dalle complicazioni di una polmonite che lo ha ucciso all’età di 81 anni.
A scomparire con lui le ultime scie di un mondo del teatro che ha visto grandi figure di artisti, attori e registi ormai sepolti a cui il tempo non ha saputo trovare ancora dei nobili successori.L

Ogni grande personalità che scompare lascia dietro di sé un vuoto, uno sconcerto e un senso di spaesamento sul futuro che si fa sempre più incerto e vuoto di punti saldi di riferimento. Il mondo del teatro piange un grande regista, mentre i suoi compagni di scena, i suoi pupilli e le persone di cui Ronconi sapeva infiammarsi vivono un lutto che sa di tragedia. Chi mai si farà carico dell’eredità di Ronconi, degli attori che da anni lo seguivano con ammirazione, stima e sincero, se non sempre facile affetto? Attori in cerca di regista. Ma la regia in Italia langue come molte altre arti ormai prosciugate non solo di denaro, ma cosa ben più triste, di inventiva, di reale creatività e visione del mondo.
I nostri grandi del Novecento ci stanno lasciando e la scena si fa sempre più vuota in un assordante blaterare di comicità demenziale, sperimentalismo aculturale e pedanti manierismi. Gassman scriveva di un grande avvenire dietro alle spalle. E niente sembra essere più attuale. E allora addio Luca, le luci pian piano si stanno spegnendo e una notte buia ci attende fino a rivedere le stelle…

Fulvia Galli della Loggia

Autore: Adele De Blasi

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