Borg McEnroe- recensione -film- dreamingcinema

La storia di una rivalità leggendaria, il racconto appassionato delle incredibili vite dei suoi due protagonisti, il Borg McEnroe di Janus Metz è un film che mette a nudo l’uomo nascosto dietro il campione esplorando gli abissi del successo, le ossessioni e le debolezze che avvolgono l’apice di uno sport meraviglioso e psicologicamente drammatico come il tennis. Il 43enne regista danese, vincitore alla Festa del Cinema di Roma del Premio del Pubblico BNL, decide di raccontare lo scontro passato alla storia fra Björn Borg (Sverrir Gudnason) e John McEnroe (Shia LaBeouf) concentrandosi principalmente sulle vicende avvenute durante il torneo di Wimbledon del 1980, anno in cui lo svedese numero uno al mondo puntava al suo quinto successo consecutivo e il giovane talento americano si dimostrava il suo più agguerrito rivale.

Il film fin dai primi minuti riesce nell’intento di coinvolgere lo spettatore grazie a un ritmo serrato e una fotografia accattivante, la narrazione sfreccia rapida fra intensi flashback in cui ripercorriamo le infanzie dei due fuoriclasse (anche se in realtà molte più sequenze sono dedicate a Borg), e il racconto dei gloriosi giorni inglesi che precedettero la finale. Proprio la ripresa del match, la storica finale di Wimbledon, risulta purtroppo la parte più debole del film ed è un peccato se pensiamo che tutta la costruzione che la precede sarebbe stata coronata solo da una resa migliore del climax sportivo e cinematografico. Paradossalmente, Borg McEnroe è meno riuscito quando mostra il tennis vero e proprio che quando si prefigge di esplorare ciò che intorno al tennis ruota, ovvero i sacrifici, le paure, i desideri e le passioni di uomini straordinari e magistralmente interpretati.

La tensione accumulata durante il film non sfocia come potrebbe e alcune scelte di montaggio e regia, forse eccessivamente ammiccanti a un linguaggio meramente pubblicitario, non permettono all’opera di stringere le vette che aveva sfiorato. Borg McEnroe è un viaggio sfrenato all’interno della vita di due uomini, un viaggio che parla di ferite raccontando l’importanza di avere un modello da seguire e un sogno da raggiungere nel travagliato sviluppo della propria personalità, eppure dopo aver goduto del paesaggio ci troviamo al capolinea senza grossi scossoni e avvertiamo un senso di leggero fastidio, come se sperassimo in una nuova corsa, come una palla che danza sul nastro e rimbalza lenta fuori dal campo.

Andrea Tiradritti

DATA USCITA : 9 novembre 2017
GENERE : drammatico
REGIA:  Janus Metz Pedersen
ATTORI:  Shia LaBeouf, Sverrir Gudnason, Stellan Skarsgård, Tuva Novotny, David Bamber, Claes Ljungmark, Robert Emms, Demetri Goritsas, Colin Stinton
DISTRIBUZIONE : Lucky Red
PAESE : Danimarca Finlandia
DURATA: 100 min

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Autore: Adele De Blasi

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