La battaglia degli imperi – Dragon Blade

 La battaglia degli imperi – Dragon Blade

La storia rappresenta l’evoluzione dell’uomo e da essa dovremmo noi oggi prendere esempio e ispirazione per non commettere gli stessi errori.I film storici sono un genere cinematografico che nel corso del tempo suscitata nel pubblico grandi consensi e delusioni in egual misura. Basta ricordare ad esempio “Il Gladiatore” di Ridley Scott o nel passato “I Dieci Comandamenti” di Cecile DeMille nel bene e come invece siano caduti nella polvere il “Noah” di Darren Aronofsky o la versione 2.0 biblica di “Exodus” con la regia di Ridley Scott.

“Dragon Blade” di Danie Lee era sulla carta un progetto ambizioso e interessante di raccontare una parte di storia poco conosciuta dal pubblico mettendo in scena come duemila anni fa l’impero Romano incontrò la cultura orientale della Cina volendosi impossessare dell’importante Via della seta, centro nevralgico d’interessi economici, politici e sociali. La pace nella Via della Seta è garantita dai Guardiani guidati dal coraggioso e pacifico comandante Huo An (Jack Chan) che ha, pone come filosofia di vita la serena convivenza tra le varie etnie e popoli. Huo An e i suoi soldati sono accusati ingiustamente di tradimento e costretti ai lavori forzati nella lontana città dei”Cancelli delle oche selvatiche”.Ben presto però An dovrà assumere il comando delle operazioni per affrontare il pericolo d’invasione da parte della legione romana guidata dal Generale Lucio (John Cusack). I due guerrieri dopo essersi affrontanti in uno spettacolare combattimento di fronte al pericolo di una tempesta di sabbia sono costretti a deporre le armi e a convivere con i rispettivi eserciti avendo così il modo di conoscersi e diventare amici.

Essendo un film epico, storico dovrebbe suscitare emozioni, pathos e coinvolgimento con lo spettatore, invece “Dragon Blade” è un’accozzaglia narrativa confusa e caotica priva di una vera identità. La sceneggiatura convince poco presentando delle criticità chiare ed evidenti nel collegare le varie scene e soprattutto nel dare forza e incisività ai momenti più intensi dal punto di vista del pathos.  E’nonostante il notevole sforzo produttivo e l’impegno dello stesso Jack Chan, la storia fatica a decollare diventando ben presto un fotoromanzo in salsa cinese stucchevole e alcuni tratti retorici. Non si avvertono una profondità e respiro storico che tali tematiche avrebbero meritato. Gli stessi personaggi sono costruiti in maniera superficiale e approssimativa. Si salva dalla mediocrità complessiva le accurate e complesse scene di battaglia singole, dove si nota l’esperienza e talento di Chan come regista e tecnico del genere. John Cusack e il Premio Oscar Adrien Brody svolgono il compitino limitandosi a timbrare il cartellino fornendo così una scialba e opaca perfomance. Poteva essere l’opportunità per spingere lo spettatore a riprendere in mano un libro di storia, invece si è tramuta solo in un’occasione per fare  solo una spettacolare confusione.

Roberto Sapienza

 

 

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DATA USCITA : 30 giugno 2016
GENERE: Azione
REGIA: Daniel Lee
ATTORI: Jackie Chan, John Cusack, Adrien Brody, Sharni Vinson, Peng Lin
DISTRIBUZIONE Microcinema
PAESE Cina
DURATA .101

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Autore: Adele De Blasi

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