L’intrusa -film – recensione – dreamingcinema

Accolto con entusiasmo a Cannes alla Quinzaine Des Réalisateurs, il nuovo film del regista de “L’intervallo” racconta la vicenda di Giovanna, fondatrice del centro “la Masseria” a Napoli: le mamme del quartiere  ci portano i bambini per sottrarli al degrado e alle logiche mafiose ed immergerli  nella creatività e nel gioco. In quest’oasi cerca rifugio e ospitalità Maria, giovanissima moglie di un killer arrestato per l’omicidio di un innocente. Maria ha due figli. Per le altre mamme è il male incarnato.  Ma la scelta di Giovanna è più difficile. Chi ha bisogno di più aiuto?  LIntrusa non è un film sulla camorra; è un film su chi ci convive, su chi giorno per giorno cerca di rubargli terreno, persone, consenso sociale, senza essere né giudice né poliziotto. Ma è anche una storia su quel difficile equilibrio da trovare tra paura e accoglienza tra tolleranza e fermezza. L‘altro, l’estraneo al gruppo, percepito come un pericolo è, mi sembra, un tema dei tempi che viviamo».

Lo spettatore è totalmente coinvolto nella vita di Giovanna ( Raffaella Giordano), la donna è una che ha sperimentato sulla sua pelle un modo di vivere dove tutto è incluso ma allo stesso tempo escluso, sono i limiti che mettono tutto in discussione. Nella storia non c’è un cattivo ma ci sono vari personaggi  e tutti hanno delle ragioni. Due donne a confronto Giovanna e Maria, moglie di un camorrista, diversamente tormentate che sono dentro e fuori la comunità. Maria è in una condizione di debolezza e fragilità, il fuori campo ci dice che lei da giovane ha vissuto all’ombra del capo, quando viene arrestato si nasconde nella comunità, è come un animale ferito che si nasconde per decidere cosa deve fare. Lei è orgogliosa non sa chiedere aiuto e Giovanna lo capisce, gli altri: i bambini e i genitori hanno un forte senso del gruppo e glie la vorrebbero far pagare, il marito ha ucciso una persona. Giovanna è una donna solitaria, distante, un personaggio lontano, ma  anche la città è evocata in lontananza, ci sono solo ragazzini che giocano in un cortile, i bambini sono il dramma e gli adulti sono gli eroi contemporanei del plot narrativo.

Un film di grande spessore, nessun giudizio e un grande equilibrio per parlare di coloro che lottano nella periferia degradata, quelli che come Giovanna hanno deciso di stare dalla parte dei deboli. Dopo L’Intervallo, il regista ritorna con la stessa lucidità e la stessa sensibilità portando sullo schermo un piccolo gioiellino che merita l’attenzione del pubblico. Chapeau a un regista magnifico che emoziona, portando in scena quasi una piéce teatrale, che rasenta la tragedia greca dove non ci sono soluzioni.

Adele de Blasi

 

 

 

 

DATA USCITA : 28 settembre 2017
GENERE : Drammatico
REGIA:Leonardo Di Costanzo
ATTORI: Raffaella Giordano, Valentina Vannino, Martina Abbate, Anna Patierno, Marcello Fonte.
DISTRIBUZIONE : Cinema
PAESE : Italia
DURATA: 95 min.

locandina - l'intrusa . film - dreamingcinema



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Autore: Adele De Blasi

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