Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali

 

Il mitico Tim Burton, colui che sul grande schermo ha portato tanta creatività e immaginazione come nessun altro regista abbia mai saputo fare, torna a stupire il pubblico con un’opera, anche se  imperfetta, decisamente irrinunciabile. Il suo ultimo film, tratto dall’omonimo romanzo di Ransom Riggs, racconta la storia di Jacob, un timido e impacciato adolescente che decide di attraversare l’oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio l’allora bambino nonno Abraham, deceduto poi in circostanze misteriose, e altri orfani scampati all’orrore della Seconda Guerra Mondiale. Poteva essere possibile che quei ragazzi dotati di poteri speciali, di cui il nonno gli aveva tanto narrato, fossero ancora vivi e insieme alla direttrice Miss Peregrine e si preparassero a fronteggiare un’oscura minaccia molto più grande di loro? La risposta è sì, perché in virtù di un loop temporale quei piccoli esserini emarginati seguitavano a rivivere in eterno quello stesso giorno del lontano 1943…

Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali ha una struttura narrativa altalenante, un ritmo a tratti estremamente lento, una non solida sceneggiatura e personaggi scarsamente sviluppati, eppure… Eppure il toboga di atmosfere burtoniane riesce a colpire nel segno: un otto volante impazzito costruito al centro di un tetro luna park dal quale non si vorrebbe scendere mai più. Poco importa infatti se la trama non catturerà l’attenzione e se la storia non sarà lineare, perché il modo in cui il filmaker statunitense, grazie alle sue splendide trovate visionarie, mette in scena il prezioso valore della diversità e la capacità di “vederlo”, è uno spettacolo ben più che piacevole. Con questa chiave di lettura Burton si conferma quindi essere il poeta dei freaks, come lo fu Tod Browning nel lontano 1932, ed è in quest’ottica che rientra la sua ossessione per una parte anatomica sempre presente nei suoi lavori: gli occhi. I mostri del film hanno infatti vuote orbite nere, profonde come abissi, proprio a significare che i veri orchi, nella realtà, sono quelli che non riescono a “vedere” i pregi nei diversi.

Quanto lirismo si cela nei bulbi oculari estirpati o in pupille giganti, e quanta drammatica verità si nasconde dietro le maschere indossate dai due gemellini per occultare la loro deformità. Il cineasta di capolavori quali Edward mani di forbice o La sposa cadavere, sembra inoltre non dimenticare mai la sua infanzia, in ogni suo lavoro si respira difatti un refolo d’aria proveniente dal suo vissuto: un eterno Peter Pan che si libra leggero nella sua personalissima ‘isola che non c’è’. Il suo magico mondo , di cui solo chi possiede un animo puro, capace di stupirsi di fronte alla fantasia, può godere appieno, è dal regista molto ben rappresentato, anche se a volte, purtroppo, le alte aspettative nei suoi confronti possono far incappare in giudizi eccessivamente negativi. La Miss Peregrine di Eva Green, una simil-Mary Poppins che invece della borsa ha con sé l’immancabile pipa, e che trasuda sensualità da ogni poro – la genialità di Burton non ha eguali! -, e il nonno magistralmente impersonato da Terence Stamp, raffigurano la lungimiranza: i ragazzi “speciali” vanno incoraggiati nelle loro peculiarità… parrebbe voler urlare il grande Tim.

Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali ha sì evidenti difetti, ma, con Burton, anche un film  per alcuni mediocre, può, per altri, rivelarsi imperdibile!

 

Silvia Fabbri

 DATA USCITA : 15 dicembre 2016
GENERE: Avventura
REGIA:  Tim Burton
ATTORI: Eva Green, Asa Butterfield, Samuel L. Jackson, Judi Dench, Rupert Everett
DISTRIBUZIONE Twenty Century Fox
PAESE Usa
DURATA . 127 min,

missperegrinesmallddddd

Vota il film

Autore: Adele De Blasi

Condividi questo post su

Invia un Commento