Non uccidere seconda stagione-recensione dreamingcinema

Continua l’offerta Rai proponendo la seconda serie di “Non uccidere” prodotto totalmente innovativo che rappresenta un cambio strategico della serialità Rai, un nuovo modello d’offerta che si confronta  Netflix. Un linguaggio visivo diverso, nordico, con atmosfere nebulose inquietanti, si affrontano i delitti dietro le famiglie, delle donne, delle piccole comunità, la dove c’è anche il disagio, un universo narrativo stratificato.

Gli episodi che nella prima serie che erano di 100 min. vengono portati a 50 min, si lavora con tempi ridotti, con tre registi diversi per dare ritmo e arricchire  una crime series. In Italia lo share di “Non uccidere” non è stato molto alto ma la serie è stata venduta in tutto il mondo. La protagonista Valeria Ferro-Miriam Leone ha un conto aperto con la menzogna questo la spinge a risolvere i delitti con caparbietà e determinazione, un passato sofferto per l’uccisione del padre, una madre in prigione, al  ritorno a casa di  Lucia, l’ispettrice Ferro  scoprirà che Mario non era davvero suo padre e che lei è il frutto di uno stupro subito da giovane. Ma questa non è tutta la verità… Un look giovane. moderno per 24 episodi ben costruiti su microcosmi familiari, un noir poliziesco che si tinge di thriller. Un fil rouge lega Valeria alle sue indagini, è la sfera privata quella che coinvolge anche il campo dei  sentimenti, un linguaggio potente, personaggi ben delineati dalla forza travolgente, una donna al timone di una fiction che mostra a pieno la sua fragilità e il suo grado di empatia suo malgrado. Totalmente girato a Torino, un impegno produttivo poderoso che conquisterà il pubblico con la seconda serie, novità sarà trasmessa su Rai 2, un prodotto assolutamente da vedere.

Adele de Blasi

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Autore: Adele De Blasi

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