Pane e Burlesque

Un tranquillo paese del Sud distrutto dalla crisi, che ha fatto chiudere l’unica fonte di guadagno: la fabbrica di ceramica Bontempi. Gli operai privi di lavoro giocano al fantacalcio sotto gli occhi sgomenti di Frida (Caterina Guzzanti), che gestisce la sezione del centro come rappresentante sindacale, ed è qui che si ritrovano i disoccupati del paese. L’unica merceria,  che è anche sartoria, gestita da Vincenzo (Edoardo Leo) con la moglie Matilde (Laura Chiatti) rischia di chiudere. L’arrivo di Mimì la Petite (Sabrina Impacciatore) figlia dello scomparso Bontempi porterà scompiglio, ma sarà anche fonte di rinnovamento con un idea bizzarra, ovvero coinvolgere alcune paesane come lei al limite della sopravvivenza in uno spettacolo itinerante di burlesque.

Esordio alla regia di Emanuela Tempesta,  che emulando Full Monty riesce a portare sugli schermi una commedia ironica ma ricca di positività. Un cast tutto al femminile dove le donne hanno un ruolo importante, sono loro che con la propria tenacia e voglia di mettersi in gioco riescono a superare la crisi, la disperazione e la mancanza di denaro. Il film, tutto giocato sul burlesque, tende ad esaltare la femminilità della donna e darle un ruolo di primo piano. La lotta che queste desperate housewives fanno è anche contro i pregiudizi radicati nel sud, e specie nei piccoli paesi, in loro emerge la voglia di cambiamento. La regista parla di precariato, di una situazione economica degradata, ponendo al centro del suo universo una donna forte alla ricerca di una nuova identità. Ma che cos’ è il burlesque? Non certo uno spogliarello, ma è un rappresentare l’universo femminile con bustini, piume e guanti. La donna seduce con lo sguardo e con la sensualità dei movimenti, attraverso abiti vintage come culotte, reggicalze, calze velate e scintillanti lamè, è una danza che la porta a riappropriarsi del proprio corpo su un palcoscenico. Gli uomini ne escono maluccio, relegati nel ruolo di piagnoni poco desiderosi di riscatto. La pellicola molto attuale sviscera il tema della crisi dando al femminile un ruolo molto importante, le donne del film si rimboccano le maniche nel desiderio di salvare la famiglia, il matrimonio. Sabrina Impacciatore nel ruolo di Mimì la Petite incarna alla perfezione la femmina del sud, decisa a chiudere i ponti con il passato e a crearsi una nuova immagine come ballerina di Burlesque. Il personaggio comico forse un po’ portato all’ eccesso nel mix di un francese e di pugliese. Dialoghi semplici e forse troppo scontati, scritto da Manuela Tempesta e Michela Andreozzi con la collaborazione di Massimiliano Bruno, un cast importante con Laura Chiatti ed Edoardo Di Leo, il film non prende il volo ma il risultato comunque è piacevole. E’ una favola, ancora una volta si cerca di far sognare gli spettatori con un happy ending, sicuramente più adatta ad un pubblico televisivo che al grande schermo. Garbata e mai volgare, un’ opera sincera, un tuffo nel vintage tra piume e lustrini.

Adele de Blasi

 

loc
DATA USCITA: 29 maggio2014
GENERE:  Commedia
ANNO:  2014
REGIA:  Emanuela Tempesta
ATTORI: Laura Chiatti, Sabrina Impacciatore, Michela Andreozzi, Fabrizio Buompastore, Giovanna Rei
PRODUZIONE:  Italia 2014
DISTRIBUZIONE:  01 Distribution
PAESE  Italia
DURATA 86 mnuti
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Autore: Adele De Blasi

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