Pirati dei Caraibi: La vendetta di Salazar-recensione-dreamingcinema

Per liberare il padre Will Turner dalla sua maledizione, il figlio Henry deve recuperare il Tridente di Poseidone. Ma per farlo ha bisogno dell’aiuto del pirata Jack Sparrow, ormai caduto in disgrazia, e delle conoscenze dell’astronoma Carina Smyth. I tre dovranno anche fare i conti con la volontà di vendetta del capitano Salazar, a capo del suo esercito di morti. Giunta ormai al quinto capitolo, la saga di Jack Sparrow punta stavolta a una via di mezzo fra l’ennesimo sequel e il remake del primo capitolo, proponendo personaggi e dinamiche che ricordano molto da vicino il capostipite, ma cercando, al contempo, di dare nuova linfa a un franchise che nel precedente episodio aveva dato segni di stanca. Il film sembra, infatti, da un lato, una summa dell’universo di ‘Pirati dei Caraibi’, che, miscelando, al solito, fantasy, umorismo e azione, ricollega, pezzo per pezzo, tutte le storie finora narrate; dall’altro, invece, ricalca, in sostanza, il soggetto de ‘La maledizione della prima luna’. La prima parte di ‘Pirati dei Caraibi:La vendetta di Salazar‘ è molto godibile grazie all’autoironica leggerezza e al ritmo concitato, che rimandano al primo fortunato capitolo, allontanandosi dalla maggiore e più ambiziosa serietà del quarto episodio firmato da Rob Marshall.

Pur se non illuminata da gag di particolare originalità, la prima ora della pellicola tiene desta l’attenzione grazie all’impressionante grandezza produttiva, che regala sequenze di imponente barocchismo. La sceneggiatura si arricchisce, stavolta, grazie al racconto del passato di Jack Sparrow (con tanto di ringiovanimento computerizzato) e approfondendo lati della personalità del Barbossa di Geoffrey Rush, che risulta personaggio più interessante e sfaccettato di quello di Depp, in questo capitolo meno sopra le righe del solito. Vengono introdotti, inoltre, due nuovi e giovani personaggi dallo spirito romantico, Henry e Carina, che non possono non richiamare alla memoria Will ed Elizabeth del primo episodio. Ma il personaggio sicuramente più riuscito è il cattivissimo Salazar di Javier Bardem, che ci offre un’interpretazione al solito coinvolgente ed affascinante. Più convenzionale e noiosa, anche a causa dell’eccessiva durata della pellicola, è, invece, la seconda parte, che, con il consueto accumulo delle imprese più mirabolanti (con tanto di separazione delle acque e instancabili battaglie subacquee), conduce a un happy end all’insegna dell”all together’ e ad un, certamente poco inatteso, controfinale. Belle ed eccitanti alcune sequenze, come quella della rapina in banca, dell’attacco degli squali cadaveri e della ghigliottina.

In sintesi un ‘giocattolone’ di mero intrattenimento, non troppo banale nello script e sicuramente efficace nei suoi ostentati fini spettacolari, che ridona una certa freschezza alla saga di Sparrow, pur percorrendo i sentieri già battuti che ne hanno decretato il successo.

Alberto Leali

DATA USCITA : 24 maaggio 2017
GENERE : Azione
REGIA: Joachim Rønning, Espen Sandberg.
ATTORI: Johnny Depp, Javier Bardem, Brenton Thwaites, Kaya Scodelario, Kevin McNally.
DISTRIBUZIONE : Walt Disney
PAESE : USA
DURATA: 135 min.

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Autore: Adele De Blasi

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