Points of view: intervista a Mia Hansen Love- L’Avenir

 

Sono tesa appuntamento alle 15,40 Hotel Bernini intervista a Mia Hansen Love, lei giovanissima poco più di trent’anni, carina, semplice e molto professionale, sono qui per parlare con lei dell’Avenir un film splendido che parla al cuore delle donne.

Vorrei che mi declinasse lo scorrere del tempo nella vita di una donna nello specifico della protagonista dell’Avenir

Nel mio film contemplo il passaggio dalla giovinezza alla maturità di una donna, parto dal tempo, a 50 anni è più difficile reinventarsi la vita. Il film L’Avenirè stato scritto all’ombra di Eden, mentre scrivevo non avevo coscienza di quello che stavo facendo ero totalmente concentrata sull’altro film che stavo girando. L’argomento mi faceva paura, ho lavorato su una donna che si ritrova abbandonata in un età difficile, che cosa le riserva il futuro?

Come è arrivata a identificare in Isabelle Hupert il personaggio femminile?

Da subito ho capito che il mio personaggio era Isabelle Hupert,è stata lei a darmi il coraggio di scrivere in modo dettagliato il personaggio femminile, è lei che  mi ha ispirato con la sua energia. Fin dall’inizio lei era nella mia testa e questo mi ha dato forza, ironia e un gran senso dell’humour, era l’unica attrice che poteva rappresentare l’ambivalenza del personaggio,

Nell’Avenir si parla del rapporto che il personaggio ha con i libri e con la filosofia

Nel mio film ci sono tanti libri, si cita Rousseau, Pascal, questi autori mi hanno accompagnato nei miei studi ma erano anche autori molto amati dai miei genitori, erano delle presenze forti e silenziose della mia casa come i quadri. Loro fanno parte del mondo in cui sono cresciuta, sono parte della mia infanzia.

Nel suo film lei da tutto lo spazio alla figura femminile, gli uomini sono quasi inesistenti

In genere quando scrivo parto sempre dalla mia storia personale e c’è anche la storia di mia madre che è rimasta sola a 50 anni, poi trovo il soggetto e arrivo a dare universalità a quello che sto scrivendo, nel film si capisce chiaramente che il futuro non dipende dallo stare con un uomo, la felicità femminile è in mano delle donne. Ho capito che si può essere felici anche solo immergendosi nella natura o leggendo un buon libro.

Nel suo cinema si sente lo sguardo di Rohmer

Il suo cinema mi ha sempre molto colpito e affascinato, lui ha una magia su come guarda le donne, Rohmer ha un rapporto molto intimo con il femminile, anch’io ho questo tipo di rapporto con il personaggio ma sebbene abbia profondamente amato i suoi film cerco di avere uno stile cinematografico tutto mio. Merci a Mia Hansen Love

Adele de Blasi

Autore: Adele De Blasi

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