The German Doctor

Un uomo solitario viaggia a bordo della sua auto, è  un medico dall’accento tedesco che si spaccia per veterinario. Siamo nel 1960 in Patagonia, nell’attraversare il deserto incontra una famiglia argentina che ha deciso di aprire una casa vacanze nei pressi del lago di Nahuel Haupí. Una famiglia perfetta, con una figlia di 12 anni, Lilith, afflitta da problemi di crescita. Il medico carismatico riesce a sedurre i componenti della famiglia con il suo sapere scientifico mettendosi a loro disposizione con conoscenze e ricchezza, ma in quest’amicizia si insinueranno dubbi che porteranno a un amara scoperta: il medico non è altro che uno dei più crudeli criminali nazista. Lucia Puenzo riporta in pellicola il suo libro “The German doctor” riproponendo temi a lei cari, materiali usati nella filmografia precedente; l’intreccio è tra identità sessuale e sociale che coinvolge la vita privata di una famiglia e la storia. Ma chi è il medico elegante, cortese, charmant ? non è altro che il criminale nazista Josef Mengele che passò la sua latitanza  nel Bariloce nascondendosi sotto le mentite spoglie di un veterinario per poter portare avanti i suoi esperimenti genetici all’oscuro di tutti. Maniaco della perfezione, Mengele fanatico avanguardista, voleva ottenere una perfezione genetica che lo portava a eliminare chiunque si frapponesse al suo disegno.  Appassionato nella costruzione di bambole che rendeva simili a creature viventi, nel film ci sono due bambole quella del padre di Lilith, Wakolda, sgraziata, dai lineamenti imperfetti quasi un alter ego di Lilith, e poi la bambola ariana creata dal nazista perfetta, bionda con gli occhi azzurri è quella che vuole produrre in serie. L’ossessione del medico per le bambole è talmente forte come quella per gli esseri umani sui quali a loro insaputa fa esperimenti di genetica per trovare la razza pura. Molti sono gli spunti storici: la purezza della razza, il mito del super uomo, l’orrore per l’imperfezione che spingono il nazista a cercare di trasformare gli uomini. Nella  storia compare anche un taccuino dove il medico doviziosamente disegna l’anatomia del corpo umano; i disegni sono frutto della collaborazione della regista con l’artista argentino Andy Riva. Se inizialmente si cammina sul tenue filo dell’horror, il film prende una svolta drammatica nella bellezza di un paesaggio desolato, vasto, che sembra aspettare immobile la tragedia. Nell’opera la Puenzo  si interroga sul perché questi criminali siano riusciti a nascondersi per anni in Argentina con la complicità degli abitanti del luogo, che non si opposero all’insediamento di questa comunità filo-hitleriana. La regista a tutto questo non da risposte, ma lascia la questione aperta. Attuale e contemporaneo per l’ossessione della perfezione, specchio del nostro tempo dove il corpo viene stravolto per raggiungere le alte vette della bellezza. Una famiglia dall’apparenza irreale ma che potrebbe realmente essere esistita, Nora la fotografa che scoprì chi si nascondeva in casa di Lilith fu realmente una spia israeliana e venne uccisa pochi giorni dopo la fuga di Mengele. Tutti i meccanismi del male e la sua fascinazione vengono messi in luce senza essere inquietanti, la regista ci conduce per mano nella realtà dei fatti gradatamente. La storia con aspetti a noi ignoti viene riportata alla luce con grande lucidità, contemporaneo negli aspetti ossessivi trattati, forte, seducente ma allo stesso tempo magica per la bellezza dei paesaggi , questa pellicola non passerà inosservata, assolutamente da vedere.

Adele de Blasi

 

TheGermanDoctolocandina
DATA USCITA: 08 maggio 2014
GENERE:  Drammatico
ANNO: 2013
REGIA: Lucia Puenzo
ATTORI: Alex Brendemühl, Natalia Oreiro, Diego Peretti, Elena Roger, Guillermo Pfening.
PRODUZIONE: Ratings: Kids+13
DISTRIBUZIONE:  Accademy 2
PAESE : Argentina, Francia, Spagna, Norvegia, Germania 
DURATA 93 minuti


Voto degli utenti

Autore: Adele De Blasi

Condividi questo post su

1 Comment

Invia un Commento