The Search

Pur non essendo un’opera seconda il nuovo film di Michel Hazenevicius era atteso sugli schermi con le aspettative e le ansie che normalmente si dedicano a quei film che devono confermare qualità e competenze fuori dal normale. Era capitato infatti che, dopo una carriera da illustre sconosciuto, fatta di film passati nel dimenticatoio, Hazenevicius realizzasse il film della vita, sbancando Oscar e botteghini con un lungometraggio – “The Artist” -, girato alla maniera di quelli che si producevano negli anni 20’ e cioè muto e in bianco e nero. Questo per dire che il compito non era facile e neppure scontato. Per tutta risposta il regista francese aveva scelto un tema, quello della guerra cecena, con la tragedia di un popolo costretto a subire l’invasione di un esercito straniero, che era paradigmatico rispetto a un’attualità dominata da conflitti bellici sparsi in ogni angolo del mondo.

“The Search” è infatti la storia di quattro personaggi – un bambino e tre adulti – costretti a subire in differente misura le conseguenze di una guerra violenta e crudele che li obbliga a fare i conti con gli aspetti più oscuri della natura umana. A pagarne lo scotto è soprattutto Hadij, un ragazzino ceceno, obbligato a lasciare il proprio villaggio distrutto dai soldati russi per cercare rifugio in un campo di sfollati ma anche Carole (Berenice Bejo), dirigente dell’unione europea dei diritti umani, che lo aiuterà a ritrovare quello che resta della sua famiglia non prima di aver scoperto le magagne di un sistema incapace di difendere i più deboli.

Hazenevicius non ci risparmia niente in fatto di brutture, passando dal campo di battaglia dove attraverso il personaggio di Kolia, obbligato ad arruolarsi per sfuggire al carcere, ci mostra la durezza dell’addestramento impartito dall’esercito sovietico ai propri soldati, senza risparmiare le stanze dei bottoni e le istituzioni governative e non – in una di queste lavora Helen, interpretata da Annette Bening – chiamate ad aiutare le vittime del conflitto. Insomma una molteplicità di punti di vista e situazioni che sono francamente troppi anche per un film come “The Search” non certo sobrio sotto il profilo del minutaggio (149’). Se poi ci mettiamo che la sceneggiatura, nell’intento di contenere in maniera logica i vari filoni della storia, compie evidenti forzature narrative il gioco è fatto e il melò realizzato da Hazenevicius si ricorda più che altro per la quantità di scene madri, soprattutto quelle che riguardano le vicissitudini del piccolo Hadij, propinate allo sfortunato spettatore.

Carlo Cerofolini

locandina
DATA USCITA 5 marzo 2015
GENERE Drammatico
ANNO: 2014
REGIA: Michel Hazanavicius.
ATTORI:  Bérénice Bejo, Annette Bening, Maxim Emelianov, Abdul-Khalim Mamatsuiev, Zukhra Duishvili.
DISTRIBUZIONE: 01 Distribution
PAESE: Francia
DURATA: 159 min



Voto della redazione
Voto degli utenti

Autore: Adele De Blasi

Condividi questo post su

Invia un Commento