The Square-recensione-film-dreamingcinema

Appare quasi impossibile trovare una chiara definizione ad un prodotto filmico che inizialmente sembra difficile da omologare; utopia raffrontarlo con film già visti o per lo meno contemplati …  The Square, film vincitore della palma d’oro all’ultima edizione del festival di Cannes, è lo squilibrio socio-culturale messo alla “mercé” del pubblico spettatore da parte di un regista di talento, a tratti “mitomane”. Ruben Östlund sprigiona tutta la sua “verve” artistica regalando un lavoro cinematografico bizzarro, sarcastico, accattivante, sorprendente. La storia vede un curatore di un importante museo di arte contemporanea di Stoccolma, defraudato dei suoi averi durante il soccorso ad una donna. Una vicissitudine abbastanza sgradevole molto vicina all’inaugurazione di una mostra, che prevede l’installazione dell’opera “The Square”: un quadrato delimitato da un perimetro luminoso all’interno del quale tutti hanno uguali diritti e doveri, una sorta di particolareggiato “santuario di fiducia e altruismo”. Attraverso una lettera di protesta, il disinformato curatore innescherà una serie di conseguenze che spingeranno la sua integrità morale e la sua più che pacata esistenza ad una caotica visione della stessa.

Non c’è una linearità ben precisa nel film di Ruben Östlund. Come riscontrato nel suo precedente lavoro (Forza Maggiore), anche in The Square la narrazione è composta da articolate digressioni, “accompagnate” da una notevole metrica stilistica; può essere considerato come un film “aperto”, di ampie vedute, che lascia libera interpretazione ad un pubblico decisamente coinvolto, a tratti destabilizzato. Una prolissa riflessione su come reagire, sul come il mondo esterno “altera” il senso civico di un individuo, snaturandolo completamente dai suoi veri valori. Adulterare per poter “sopravvivere” ad un mondo, ad una realtà spesso insostenibile fondata da tutti quei luoghi comuni e da tutte quelle ipocrisie che fungono da terribili catalizzatori.  Östlund scompone e ricompone a suo piacimento ogni “ramificazione” sociale, attraverso una graffiante ironia capace di “esorcizzare” ogni forma di classismo. Non esiste una vera e propria diversificazione, ognuno è responsabile delle sue azioni; The Square è un particolareggiato affresco di una “malsana” società contemporanea che contempla unicamente il lassismo o l’irresponsabilità.

Una storia grottesca, delle vicende mediamente pacchiane fungono da elementi “accessori” ad un film che paradossalmente, ha una concitata correlazione con quello che è il mero concetto di arte. Un lavoro intelligente, con una morale decisamente devastante; The Square è da considerarsi un film composto da una velata pseudo-misantropia, rivenduta a buon mercato. Lo slogan più idoneo per dare un’idea!!?? Tutti siamo “parte integrante” del quadrato!!!!

Alessio Giuffrida

DATA USCITA : 9 novembre 2017
GENERE : Drammatico
REGIA:  Ruben Östlund
ATTORI: Claes Bang, Elisabeth Moss, Dominic West, Terry Notary, Christopher Læssø.
DISTRIBUZIONE : Teodora
PAESE :Svezia, Danimarca, USA, Francia
DURATA: 142

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Autore: Adele De Blasi

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