Captive state (2018) – dreamingcinema.it

Nel 2025 sono passati ormai nove anni dal primo contatto con gli invasori. L’America è occupata da una misteriosa razza aliena che ha privato i cittadini della libertà e della democrazia, costringendoli a collaborare o a vivere nella clandestinità. John Goodman interpreta William Mulligan, un poliziotto sulle tracce di alcuni ribelli dati per morti e invece ancora al lavoro nel tentativo di colpire la famigerata Zona Chiusa, centro operativo degli alieni, e far scoppiare una nuova guerra di indipendenza. Presto la strada del detective incrocerà quelle della prostituta Jane (Vera Faminga) e di Gabriel (Ashton Sanders), fratello minore del leader dei rivoltosi, il quale avrà un ruolo molto più grande di quello che avrebbe pensato nel decidere le sorti del pianeta.

Captive State di Rupert Wyatt è un film di fantascienza atipico, nel quale il futuro significa regresso tecnologico e decadenza umana. Le fatiscenti atmosfere noir di una Chicago in rovina vengono continuamente attraversate da potenti scosse action, le quali segnano il maggior pregio del film, ovvero il ritmo incessante e la costruzione di una tensione anarchica e travolgente. La magnifica colonna sonora elettro-punk contribuisce a immergere lo spettatore nella battaglia ribelle, affascinante nel suo carattere suicida e ottimamente ripresa da un regista capace di coniugare sentimenti drammatici e maestose sequenze d’azione. Gli alieni comandano ma si vedono pochissimo, eppure quando avviene il colpo al cuore è assicurato, così come lo spavento e il piacere di vedere sullo schermo una CGI originale e per niente invasiva. Se interessante è il modo in cui il film lavora sulla messa in scena e sulla rappresentazione di una condizione umana asservita all’alieno, meno d’impatto appare la dimensione politica, l’allegoria riguardante l’attualità e la progressiva perdita dei diritti civili che sta avvenendo ai giorni nostri, forse perché questo sì è un discorso di genere già ampiamente affrontato e spesso in modo più centrato e a fuoco.

Captive State è fantascienza matura e ben scritta, che vola quando si limita a mostrare la rivoluzione e zoppica quando a questa rivoluzione prova a dare un contesto, politico o umano che sia.

Andrea Tiradritti

DATA USCITA : 28 marzo 2019
GENERE : Fantascienza
REGIA: Rupert Wyatt
ATTORI:  John Goodman, Ashton Sanders, Jonathan Majors, Vera Farmiga, Kevin Dunn, James Ransone
DISTRIBUZIONE : Adler Entartainement
PAESE : USA
DURATA: 109 min.

cative state-immagini-dreamingcinema

Author: Adele De Blasi

Share This Post On

Submit a Comment