Prime Video: Come ti ammazzo il bodyguard 2

La commedia che diventa equilibrista fra intelligenza e demenza è sempre stata fonte di grande intrattenimento. Più essa si abbandona alla sua natura canzonatoria, tralasciando le regole che la renderebbe seria, più riesce. Stavolta, però, l’esperimento non è andato completamente secondo i piani. Come ti ammazzo il bodyguard 2, originale Prime Video, è diretto da Patrick Hughes. Dopo aver dovuto tradire la sua stessa natura di difensore di persone degne di protezione, Michael Bryce (Ryan Reynolds) ha perso l’amata licenza di bodyguard. Viene interrotto nel suo tentativo di ripresa emotiva dall’irruente arrivo di Sonia Kincaid (Salma Hayek), la folle moglie del precedente protetto, Darius Kincaid (Samuel L. Jackson).

La più grande attrattiva del primo film sta tutta nel suo menefreghismo: prende i clichè del genere action, li smonta, ci gioca. Ma il modo in cui è stato costruito nel 2017 l’ha reso piuttosto indipendente, nulla di eccezionale, ma molto godibile. Per quanto anche questo film garantisca molto intrattenimento, già solo per la sua premessa di sequel, non riesce a mantenere alta l’attenzione. Forse perché è qualcosa di già visto o forse perché prova a superarsi diventando noioso. In generale, ci sono anche delle scelte di scrittura che ci fanno storcere il naso. Il cattivo, cattivissimo magnate greco Aristotle Papadopoulos è interpretato da Antonio Banderas, il cui accento greco è inesistente. Michael sembra essere terrorizzato dall’idea di andare in Toscana, lì dove vive il padre, eppure va a Firenze come nulla fosse.

Magari ci fa storcere il naso perché tutti questi inseguimenti avvengono su suolo italico e sappiamo essere pignoli come pochi quando si parla dello stivale. Ma, tutto sommato, ci sono film peggiori nel panorama contemporaneo. Ci mostra come si può fare del sano e demenziale umorismo sfruttando il tanto temuto politically correct. Come ti ammazzo il bodyguard 2 non sa tenere testa al film che lo ha preceduto. Inciampa in due ore che sono forse troppo lunghe, ma riesce a strappare qualche risata anche ai più scettici.

Claudia Amelia

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Author: Adele De Blasi

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