Gli invisibili

Gli invisibili

Un film di Oren Moverman. Con Richard Gere, Ben Vereen, Jena Malone, Steve Buscemi, Danielle Brooks.Titolo originale Time Out of Mind.Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 120 min. – USA 2014. – Lucky Red uscita mercoledì 15 giugno 2016.

 

 La vita di George (RICHARD GERE) sembra non avere più senso. Non avendo niente a cui aggrapparsi, vaga per le strade di una New York indifferente. Senza nessuno che lo ospiti, cerca rifugio al Bellevue Hospital, il maggior centro di accoglienza per senzatetto di Manhattan. L’ambiente del centro è duro e pieno di persone sole che vivono nella miseria. Ma quando George fa amicizia con un veterano del centro (BEN VEREEN), comincerà a riacquistare la speranza di poter ricostruire la propria vita…

Gli invisibili è un viaggio emozionante nell’universo, ricco di umanità, degli homeless newyorkesi. Questa umanità che coinvolge tutto il mondo e non lascia indifferenti, mostra un mondo parallelo tra chi ha un posto nella società e  chi ne viene emarginato. Il regista Moverman dopo essere candidato all’Oscar per The Messanger, gira una pellicola intensa con Distribuzione Indipendente in soli 21 giorni, Richard Gere lasciati i panni del miliardario Franny, è uno dei tanti clochard neworkesi. Molti i dubbi sull’interpretazione dell’attore per il suo glamour abituale, nessuna delusione Gere si cala a pieno nella parte dando il meglio del suo acting.  Tanto documentario, poco  film, girato per le strade di New York con telecamere nascoste per cogliere la verità di una situazione estrema in una città caotica.  Il regista, segue George con occhio distaccato, intorno una città che pupula di suoni, con  una folla frenetica che non vede nessuno.

Quello che delude un po’ è una sceneggiatura a tratti piatta, che rallenta il ritmo narrativo. Lo spettatore non entra mai in empatia con il personaggio, si limita ad osservarlo, forse da un film così ci saremmo aspettati una buona dose di commozione che manca, si rischia la noia per un mancato coinvolgimento emotivo. Interessante a livello documentaristico, poco credibile come film, incapace di stimolare l’attenzione dello spettatore.

Adele de Blasi

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Author: Adele De Blasi

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