Dopo averci divertito sei anni fa con le sue scorribande ritorna Tirard con il suo feticcio Nicolas, ma questa volta il vero protagonista del film è il mare francese, gli ombrelloni colorati e una moltitudine di vacanzieri alloggiati all’Hotel Beau Rivage. Siamo in Francia anni ’70, le vacanze sono arrivate e Nicolas con la sua famiglia è in partenza, ci sono nuovi bambini con cui fare conoscenza, Isabelle una dolce bambina dai grandi occhioni blu, Blaise, Djodjo e Crepin un bambino che non fa che piangere. I ragazzi passano il loro tempo in spiaggia tra giochi, scherzi che renderanno le loro giornate indimenticabili.
Il regista ritorna a parlare del bambino nato dalla penna di René Goscinny con meno verve del precedente, dopo il successo del film” Nicolas e i suoi genitori” che ha sbancato al botteghino, nel nuovo capitolo tutto è dirottato sul mondo degli adulti che hanno ruoli di spicco, la madre una superba Valérie Mercier e poi il padre il divertente Kard Merad, con il sorriso sornione e le grandi occhiaie,un tipico rappresentante di una certa borghesia francese. Nella pellicola si nota un cambiamento di rotta che porta più l’accento su un mondo dei grandi che non sul mondo dei bambini, la spensieratezza giocosa infantile sembra un po’ svanita per dare posto a un effetto nostalgico retrò. Questa nuova avventura affascina e stupisce, un riferimento a cui attinge il regista è” Vacances de Monsieur Hulot” di Tati, la pellicola inizia tranquillamente per poi divenire scoppiettante riservando allo spettatore ritmo e divertimento. Lo charme del film è nei piccoli tratteggiati con un grande umorismo, i pianti di Crepin, l’amore di Isabel che con i suoi grandi occhioni sgranati sembra uscita dai film di Tim Burton.
Un decor molto colorato accompagna una narrazione gioiosa e accattivante tipica delle commedie francesi che non annoiano mai, meno audace del primo film, una commedia zuccherina con cui Laurent Tirard cerca di bissare il precedente successo con meno forza non riuscendo a dare carattere e identità a una storia balneare semplice. Un tono fumettistico per personaggi che sono delle caricature, un avventura rocambolesca e vacanze indimenticabili.
Adele de Blasi
