NETFLIX: The House

Una lenta spirale di follia e fetish per il disgustoso si srotolano nel nuovo film originale Netflix, The House. Sono tre i racconti che prendono vita in questa casa predatrice, sparsi in tempi e universi diversi, accomunati dal bellissimo stop-motion e da un edificio maledetto. Il primo episodio, I – E dentro di me, si tessero menzogne, diretto da Emma De Swaef e Marc Roels, imposta un tono gotico. Il secondo, II – È smarrita la verità che non si può vincere, diretto da Niki Lindroth von Bahr, è ambientato ai giorni nostri ma con topi antropomorfi. Il terzo, III – Ascolta bene e cerca la luce del sole, diretto da Paloma Baeza, si svolge in tempi post-apocalittici, ma stavolta con dei gatti.

Che si tratti di persone, topi o gatti, questi esseri viventi e pensanti sono distrutti da ciò che la casa rappresenta: lavoro, soldi e status. Un classico esempio del troppo che stroppia, il desiderio irraggiungibile e profondamente capitalistico di un continuo migliorarsi. Nel primo episodio la promessa di una casa più bella, consuma i genitori di Isobel e Mable, rendendoli inanimate macchine. Il topo-carpentiere, invece, ha riposto tutti i suoi sforzi e risparmi nel ristrutturare La Casa, nel darle un’aria sofisticata e moderna, corrosa però dagli scarafaggi. Rosa è la proprietaria de La Casa, ormai decadente e divisa in tanti appartamenti. Il suo sogno di ristrutturarla e portarla allo splendore da lei immaginato, verrà ostacolato dalla realtà dei fatti.

Quindi, ci troviamo davanti all’opposto del sogno americano: il duro lavoro non porta ad una vita migliore, non realizza i sogni. Questa casa infestata, che sia da un architetto folle, da scarafaggi danzanti o dal persistere della muffa, è l’altra faccia della medaglia, quella di tutti coloro che non possono coronare il Sogno. Un Sogno che si fa ossessione corrosiva, animalesca ma che ci lascia con la speranzosa nota di un dolce abbandono a qualcosa di meglio, di diverso. Fra tutti i prodotti che annualmente Netflix ci fornisce, The House, con il suo ricchissimo simbolismo, può essere annoverato fra i più interessanti del 2022.     

Claudia Amelia

 

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Author: Adele De Blasi

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