Firestarter – Diretto daKeith Thomas, è il nuovo film con Zac Efron di genere thriller che porta sul grande schermo l’omonimo romanzo del maestro dell’horror Stephen King, pubblicato in Italia con il titolo L’incendiaria. Per più di dieci anni, i genitori Andy (Zac Efron) e Vicky (Sydney Lemmon) sono fuggiti, cercando disperatamente di nascondere la figlia Charlie (Ryan Kiera Armstrong) da un’oscura agenzia federale che vuole sfruttare il suo dono senza precedenti per trasformare il fuoco in un’arma di distruzione di massa.Andy ha insegnato a Charlie come disinnescare il suo potere, che viene innescato dalla rabbia o dal dolore. Ma quando Charlie compie 11 anni, il fuoco diventa sempre più difficile da controllare.
Un misterioso agente (Michael Greyeyes) viene inviato per dare la caccia alla famiglia e catturare Charlie una volta per tutte. Il produttore Jason Blum lo produce con la sua Blumhouse, specializzato in horror a basso budget. L’atmosfera non convince, inquadratura incollate ai volti dei personaggi, scenografie minimali, effetti speciali vintage. La macchina da presa non lascia mai gli occhi – sanguinanti – di Zac Efron, e a quelli pieni di dolore, rabbia di Ryan Keira Armstrong. Una ragazzina che fulmina, brucia chi vuole farle del male, e che soffre di questo suo potere.
L’andamento narrativo è fiacco molto prevedibile. Siamo lontani dai libri di Stephen King dove siamo sempre sulle spine, anche le location non sono intriganti mancano le atmosfere, le campagne desolate e personaggi misteriosi. Un film che non ci da il brivido che ci aspettavamo. Firestarter nonostante la bravura degli attori manca di ritmo, è piatto e si cade nella noia. Un prodotto poco convincente pronto ad essere dimenticato.
Adele de Blasi