Nina e il segreto del riccio – Felicioli e Gagnol sanno come partire da una base di realtà sociale, mantenendola sempre presente, per poi costruire una storia di amicizia in cui non mancano i momenti thriller. Tutto sempre ad altezza di bambini ma senza dimenticare il pubblico adulto che magari si trova, o si è trovato, in una condizione simile . Ma come si può aiutare i più piccoli a comprendere cosa accade in una famiglia quando qualcuno perde il lavoro? Magari proprio quando l’altro membro della coppia stava trovando una propria emancipazione come accade alla mamma di Nina. L’atteso ritorno del duo creativo Alain Gagnol e Jean-Loup Felicioli che portano sullo schermo una bella favola prendendo in prestito i meccanismi del romanzo poliziesco per deliziare il pubblico a cui si rivolge. La nuova collaborazione attraversa l’infanzia per dare uno sguardo falsamente ingenuo al mondo degli adulti.
Un’opera carica di tenerezza e fantasia che, promette una magnifica esperienza per i giovani spettatori (e non solo!). Dopo il gatto detective ecco l’avventuroso riccio, frutto della fantasia di un padre desideroso di arricchire la mente della figlia. Tutto nasce dopo l’incontro fortuito con un vero riccio (questa volta!) mentre lavorava in fabbrica un operaio, il padre in questione, lo rese l’eroe delle storie che racconta alla figlia per farla addormentare. Questi racconti sullo schermo assumono la forma di graziosi cartoni animati in bianco e nero. Ma ben presto il rapporto padre-figlia cede il passo all’amicizia tra la giovane Nina e il suo amico e vicino Mehdi. Il piccolo animale assume il ruolo di guida senza però costituire realmente il cuore del film. Sconvolti dalla notizia della disoccupazione dei rispettivi padri, i due bambini intraprendono un’indagine nella fabbrica ormai chiusa.
Nina e il segreto del riccio – I registi alla guida del progetto, sempre in contrasto tra il mondo dell’infanzia e quello, degli adulti visto attraverso gli occhi dei bambini. La perdita del lavoro è affrontata con una sceneggiatura che non permette pensieri cupi di prendere il sopravvento sull’avventura. Nina e il segreto del riccio non è privo di meriti, soprattutto perché beneficia di un casting vocale fantastico, in prima linea con il compianto Guillaume Bats nel ruolo del riccio. Una sorta di Grillo Parlante francese, che guida la ragazzina verso il raggiungimento dei suoi obiettivi. Un’opera carica di tenerezza e fantasia che, promette una magnifica esperienza per i giovani spettatori (e non solo!). Splendidamente messo in scena, forse senza un pizzico di follia? la loro nuova collaborazione ha conquistato il pubblico.
Adele de Blasi