The Gunman

 

Jim Terrier (Sean Penn) è un ex membro delle forze speciali che si guadagna da vivere accettando lavori come contractor mercenario. Dopo una difficile missione, in seguito alla quale è stato costretto a separarsi dalla donna di cui è profondamente innamorato, Annie (Jasmine Trinca), decide di cambiar vita dimentico del fatto che, a volte, il passato può tornare a bussare alla nostra porta.

Liberamente tratto da “Posizione di tiro”, romanzo degli anni ‘80 di Jean Patrick Manchette, l’ultimo lavoro di Pierre Morel rientra perfettamente nel cliché dei film d’azione: tante scene di combattimenti, un eroe solitario e imbattibile, società minerarie corrotte e inseguimenti che attraversano tutto il mondo. Quanto alla trama, si tratta della più classica storia di redenzione: un uomo che cerca disperatamente di espiare il proprio passato è costretto, suo malgrado, a tornare alle vecchie abitudini. Di contro la narrazione manca del tutto di consequenzialità logica e credibilità.

La critica alle multinazionali che sfruttano i paesi del terzo mondo (e qui si sente la mano di Sean Penn, coscenaggiatore del film) non è stata assolutamente approfondita come avrebbe meritato. Resta, infatti, come un’ombra nera sullo sfondo, senza che le sia data una reale strutturazione. Inoltre l’intrigo, spesso troppo labirintico e complesso, avrebbe beneficiato quantomeno di qualche svolta nell’ultima parte del film. I dialoghi tra Penn e Trinca arrivano a sfiorare il ridicolo quando, nel mezzo di un inseguimento all’ultimo sangue, invece di preoccuparsi per la loro incolumità, decidono di analizzare i motivi che li hanno fatti allontanare.

Man mano che il plot si sviluppa ad essere al centro della scena, purtroppo, non sono più le doti recitative di Sean Penn ma i suoi muscoli: fa surf e si ritrova perennemente a petto nudo per ricordare agli spettatori di essere in perfetta forma. Anche il grande talento degli attori non protagonisti non è stato ben utilizzato: a Javier Barden, Idris Elba e Ray Winstone sono stati affidati ruoli marginali e poco sviluppati.

Resta l’impressione di un film che non sa quel che vuole essere: non certo un’opera di denuncia ma neanche un’apprezzabile pellicola d’azione.

Micol Koch

 

 

 

 

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DATA USCITA 7 maggio 2015
GENERE Azione
ANNO: 2015
REGIA:  Pierre Morel
ATTORI: Sean Penn, Idris Elba, Javier Bardem, Ray Winstone, Mark Rylance.
DISTRIBUZIONE: Distribution
PAESE: Francia, Spagna, USA 01
DURATA: 115 min.
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Author: Adele De Blasi

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