10 Cloverfield lane, un film di successo, a distanza di tempo si ricalca l’onda ma con dinamiche diverse centrando l’attenzione più sul thriller psicologico che sul disaster- horror movie, si passa a un diverso registro di regia dove le immagini visive hanno il sopravvento sulla parola, portando una forte tensione emotiva, una situazione claustrofobica in cui i personaggi per di più nel silenzio cercano una via di sopravvivenza.
Michelle lascia il proprio compagno e mentre guida nella notte ha un incidente. Si risveglia bloccata da manette in un bunker con un tutore a una gamba e una flebo nel braccio. Un certo Howard dice di averla raccolta in strada e di averla portata lì per il suo bene. Michelle non sa che all’esterno sono accaduti eventi catastrofici e che solo rimanendo lì con lui e con il più giovane Emmett potrà sopravvivere. La ragazza ha però più di un motivo per dubitare e cerca di trovare un modo per fuggire. Una donna rinchiusa in una stanza, un uomo che si finge salvatore e la rinchiude, un fidanzato ossessivo e dentro- fuori l’inferno da cui fuggire, ingredienti forti per dare pepe a una storia al limite dell’ossessione, dove dominano due grandi attori Sarah Connor e John Goodman. Il plot è ben congeniato, tutte le premesse sono mantenute grazie a una sceneggiatura blindata che non banalizza mai le situazioni, ma riesce sempre a portarle sul filo del rasoio. Un vero e proprio thriller con grandi colpi di scena intervallati da un cupo silenzio che affascinano e allo stesso tempo stupiscono lo spettatore che disorientato non riesce a capire se effettivamente fuori ci sia un attacco alieno. Un mondo apocalittico, un salvatore al limite della follia, ma quale è la soluzione per Michelle fidarsi, non fidarsi o tentare a ogni costo la fuga, ma forse la fuori quello che c’è è molto peggio.
Dan Trachtenberg dimostra che il talento non dipende dal budget, ridotto rispetto al target americano, un genio del mainstream che riesce ad acchiappare il pubblico con trovate geniali, il pubblico alla fine della proiezione vorrà continuare a vivere altre storie a Cloverfield , la diversità dal primo film risulterà fonte di originalità che porterà il regista alla ribalta con un idea assolutamente vincente. Una pellicola adatta a tutta la famiglia, realizzata con grande maestria, effetti speciali ben calibrati danno a questo sequel un grande carisma.
Adele de Blasi
