Un giovane principe azzurro di nome Tamino si risveglia su di una panchina, nel pieno di una profonda notte, illuminata dalla luna piena. Diverrà molto presto amico di uno strano personaggio dal cappello piumato di nome Papageno, e riceverà il compito di salvare la bella principessa Pamina dal castello di Sarastro, il padre della fanciulla che la rapì per allontanarla dalla madre, la regina della notte. Il principe Tamino, seguito dal suo fidato aiutante Papageno, affronta una serie di prove e di epiche battaglie a suon di canti e strilla cercando disperatamente l’amore della principessa, che rimasta sola in sè stessa spera anch’essa in una nuova speranza.
Il film di Mario Tronco e Gianfranco Cabiddu è una moderna rilettura del Flauto Magico di W.A.Mozart: la narrazione segue in parte la storia originale, cercando però di estrapolarne i contenuti più semplicistici e allegri per trasformare il singspiel di Mozart in un film-concerto. Le musiche sono completamente rinnovate, riviste e riscritte per l’ormai celebre Orchestra di Piazza Vittorio in cui si mescolano culture e tradizioni di dieci paesi diversi e di altrettanti generi musicali.
Una visione leggera e gioiosa di un’opera normalmente interpretata per il suo carattere filosofico ed esoterico, dove la lirica si fonde con naturalezza con ritmi jazz, reggae e del folclore africano e orientale. Le immagini del film rilasciano una morale di speranza e si lasciano leggere come esempio di unione dei popoli sotto un unico linguaggio, che è quello della musica.
Edoardo Mariani