Il My Citiplex Savoy si riconferma casa di una delle manifestazioni più spaventose di sempre ovvero il Fantafestival. Tanti sono stati gli incontri: Luigi Cozzi che ha presentato in anteprima italiana il suo ultimo film: I piccoli maghi di Oz, liberamente ispirato al romanzo “Il meraviglioso mago di Oz” di L. Frank Baum e interpretato da un gruppo di giovanissimi attori.Ruggero Deodato con Ballad in Blood, ultimo suo lungometraggio, un violento thriller ispirato alla tristemente nota vicenda di cronaca nera dell’omicidio di Meredith Kercher, avvenuto a Perugia nel 2007. Claudio Lattanzi, regista di Killing Birds, con il documentario Aquarius Visionarius, dedicato alla carriera cinematografica di Michele Soavi e l’horror Everybloody’s End, che vede nel cast Cinzia Monreale, Giovanni Lombardo Radice, Marina Loi e Veronica Urban. A chiosare (grazie al supporto di Shockproof, Magnifica Ossessione) Maurizio Nichetti incontrerà il pubblico del Fantafestival e presenterà la versione restaurata del suo film Domani si balla! e Suspiria, alla presenza di Dario Argento e Luciano Tovoli.
Ad arricchire decisamente la folta kermesse, grazie al contributo di Shockproof, Magnifica Ossessione, la presenza del regista tedesco Eckhart Schmidt. Autore di oltre 150 film, Schmidt è una delle figure più controverse e spregiudicate del cinema europeo degli anni ’80; per l’occasione al Fantafestival è stato proiettato Der Fan, film del 1982 contestato all’epoca, ma riscoperto nel corso degli anni come un autentico cult movie.
“Realizzai il film dalla “prospettiva” di un fan; ho voluto analizzare questo morboso “rapporto”, questa “passione”, rendendola pura ma al contempo stesso ossessiva. Il mio fu un film artificiale, con riprese chiare ed elaborate, un’ispirazione fu il regista italiano Zurlini.”Queste alcune delle dichiarazioni rilasciate da Eckhart Schmidt durante l’incontro al Fantafestival.
Alessio Giuffrida