The House that Jack Built ha segnato il ritorno di Lars von Trier a Cannes dopo sette anni di ‘Purgatorio’ (è il caso di dirlo). Il film chiude la celeberrima trilogia sulla violenza negli States iniziata con Dogville e proseguita poi con Manderlay. La storia vede le sanguinarie vicende di uno spietato serial killer, interpretato da un istrionico Matt Dillon, capace di seminare morte e terrore al suo funesto passaggio. Un piano prestabilito, una voglia innata di uccidere; cosa si cela nell’immaginario di Jack ?
Allo spettatore non viene risparmiato praticamente nulla; il regista danese mostra con inaudita veemenza, una sequela di efferati omicidi capaci di creare un forte scompenso e disagio ma al contempo stesso, una grottesca “esposizione artistica”. The House that Jack Built rappresenta comunque una forma espressiva quasi “personale”, riconducibile allo stesso regista; attraverso una forma decisamente allegorica, Lars Von Trier accentua la sua eterna convinzione, ovvero di aver seminato e prodotto, solo ed esclusivamente “male” su pellicola, assumendosi – forse – l’onere dell’eterna “dannazione”. Un film decisamente che farà parlare di sé, con un chiaro – e voluto – ritorno alle origini da parte di uno dei registi più controversi di sempre. La truce “trascendenza” di Lars Von Trier colpisce ancora, “ammiccando” a Wes Craven e William Lustig e chiosando – clamorosamente – con Dante Alighieri; The House That Jack Built !
Alessio Giuffrida
DATA USCITA : 28 febbraio 2019
GENERE : Drammatico
REGIA: Lars von Trier
ATTORI: Matt Dillon, Bruno Ganz, Uma Thurman, Siobhan Fallon, Sofie Gråbøl, Riley Keough, Jeremy Davies, Ed Speleers, David Bailie, Yu Ji-Tae
DISTRIBUZIONE : Videa
PAESE : Danimarca, Francia, Germania, Svezia
DURATA: 152 min.
