Francesca Archibugi ritorna a parlare di famiglie problematiche Susy (Michela Ramazzotti) insegnante di danza vive con il marito Luca (Adriano Giannini) un freelance insodisfatto della vita matrimoniale e di quella lavorativa, con loro c’è Lucilla la figlia e la baby sitter irlandese Mary Ann, ragazza semplice e profondamente cattolica, nel micro cosmo si inserisce lo strambo vicino di casa (Marcello Fonte) , il neurologo invaghito di Susy (Massimo Ghini) e il padre di Luca (Enrico Montesano). Un commedia drammatica per le dinamiche familiari, segreti e verità nascoste si celano nella famiglia, la verità è difficile da trovare, i segreti nascosti lasciano l’amaro in bocca. e l’Archibugi arranca nel cercare di dare un senso alla solitudine dei suoi personaggi.
La storia si snoda tra Primavalle periferia romana dove vivono Susy e Luca, invece il nonno, ricco uomo di affari, vive in una villa al quartiere Trieste, due stati sociali messi a confronto. Un film amaro che ci viene snocciolato dalla regista in modo piatto confidando molto nella performance attoriale che risulta dignitosa, niente di nuovo: si ride, si piange, ci si inamora, in questo teatrino lo spettatore dovrebbe scoprire che cosa sia il “Vivere” della regista, la solitudine che è il malessere dei personaggi non è mai in primo piano.
I protagonisti non suscitano empatia se questo è il senso della vita il messaggio è troppo scarno, peccato un occasione mal sfruttata per dare il giusto senso al vivere quotidiano.
Adele de Blasi