Lucio Fulci ha avuto una carriera da regista lunga più di trent’anni, dirigendo più di cinquanta film, ma l’interesse dei suoi fans, ormai innumerevoli in tutto il mondo, sembra incentrarsi quasi completamente sui Gialli girati tra gli anni Sessanta e Settanta (come Non Si Sevizia Un Paperino, Una Sull’Altra e Una Lucertola Con La Pelle Di Donna) e sugli horror realizzati a cavallo tra gli Anni Settanta e Ottanta (come L’Aldilà, Paura Nella Città Dei Morti Viventi e Quella Villa Accanto Al Cimitero). Nicola Nocella (nei panni di se stesso) deve documentarsi sull’ambigua figura di Fulci visto che dovrà interpretarlo in un film sulla sua vita. Per farlo, si reca a intervistare alcune delle persone più importanti della vita del regista: dagli ex collaboratori, come Michele Soavi, Fabio Frizzi e Paolo Malco, a Enrico Vanzina, grande amico di famiglia, fino a Davide Pulici, direttore di Nocturno, e Michele Romagnoli, autore dell’unico libro su Fulci pubblicato quando il regista era ancora in vita. Per arrivare, ovviamente, alle due figlie, Camilla e Antonella, tanto diverse quanto entrambe fondamentali per capire il Fulci uomo.
Per raccontare la figura di Fulci, Scafidi decide di rinunciare a una forma di documentario canonico e crea una sorta di film nel film, con Nocella intento a prepararsi per l’inesistente film sul regista che funge sia da intervistatore dei conoscenti di Fulci, sia da figura obbligata a cercare di comprendere l’uomo che dovrebbe interpretare, e del quale lo vediamo indossare i panni (e le parvenze, grazie al make-up) in un paio di scene. Pur trattando di eventi e aneddoti che molti dei fans di Fulci conoscono, Fulci For Fake riesce a essere interessante per come decide di cercare in Camilla, figlia sfortunata di Fulci, rimasta prima paralizzata per un incidente a cavallo e in seguito per una grave malattia, il soggetto umano in grado di raccontare aspetti inediti della vita e della figura del padre. Un ritratto interessante e non canonico di uno dei più grandi registi di culto del nostro cinema popolare.
Michele Innocenti