NETFLIX: Rosso Istanbul – Film (2017)

Un grande ritorno di Ferzan  Ozpetek con” Rosso Istanbul“, dopo “Bagno turco” la Turchia che troviamo è in forte cambiamento, 13 maggio 2016 Orhan Sahin, un editor ritorna a Istanbul dopo 20 anni di assenza. Dennis Soysal l’ha chiamato, deve aiutare il regista nella stesura del suo libro. Orhan rimate intrappolato nei ricordi rimossi, in una città magica, una sensazione di inquietudine pervade il protagonista, lui è come uno straniero che torna e trova tutto cambiato, che succederà? Ma non c’ è solo la città che ti avvinghia come un amante, ci sono legami familiari, gli amici di Dennis, tutte le persone sono anche i personaggi del libro del regista. Orhan entra in contatto con due persone che sono state molto importanti nella vita di Dennis, Neval e Yussuf, che entrano prepotentemente nella sua vita.

Questi legami lo portano quasi ad essere prigioniero della storia di un altro, ma lui scoprirà che può esserci un ‘altra vita ritrovando emozioni, amori sepolti  chiudendo il conto con il passato. Il regista ci dona una storia intima in parte autobiografica, attraverso i personaggi Ferzan fa i conti con la perdita, il dolore, l’amore e le sue radici. Una full immersion in una città magica dove l’anima che pulsa si percepisce attraverso i suoni, una città in divenire dove si sente il rumore delle trivellatrici, i clacson assordanti, è questa la musica, il life motiv di una Istanbul che non dorme mai. Nella pellicola, si percepisce una grande intimità fatta di ricordi di infanzia del regista, una Turchia di oggi in cui è forte il senso di sospensione che abbraccia il film, niente è ovvio, ci sono i sentimenti delle persone, i legami, le collane che hanno i tre protagonisti ne testimoniano il vincolo, c’è l’assenza, l’intervallo in cui siamo catapultati ci porta a chiederci che succederà? niente è come sembra.

La grandezza di Ozpteck è di attirare lo spettatore a se come se si avesse un gomitolo di lana che si srotola lentamente ci conduce a scoprire situazioni sommerse. Un racconto affascinante universale, che porta alla luce segreti, rimpianti, amori incompiuti, tutto molto personale, un omaggio alla madre scomparsa. Immagini notturne magnifiche, frasi piene di rimpianto “Tu potresti essere l’uomo che ho sempre cercato”, nostalgico, una ricerca quasi affannosa di risposte, nel rosso che a tratti compare nella pellicola c’è il fuoco che infiamma i personaggi per riannodare fili che sembrano persi.

Adele de Blasi

4/5 - (3 votes)

Author: Adele De Blasi

Share This Post On

Submit a Comment