Disney + : Soul – Film (2020)

 

La semplicità è uno dei principali comandamenti della Pixar e può anche essere la miglior definizine della sua arte: un’idea complessa eseguita con un’evidenza assoluta. Ma da qualche anno qualcosa è cambiato. Gli animatori della Disney (che sia per la Pixar o per gli “studios” storici) devono mettersi al servizio di film pensati come degli universi e non più come delle idee cinematografiche guidate dall’azione. In “Soul” tutto sembra mosso per ritrovare lo spirito del grande, “del semplice”. E se l’anima di un pianista jazz caduto in coma si ritrovasse nel “grande avanti”? E se per tornare sulla Terra dovesse diventare la mentore di “un’anima in divenire” ribelle?

In queste premesse si ritrova il “world building” caro alla Pixar: “il grande avanti” è un mondo popolato da anime dalla forma di piccoli e adorabili fantasmi, governate da creature divine che posseggono i tratti del fil di ferro. In questa dimensione altra le anime seguono una sorta di seminario per tracciare le linee guida della loro futura personalità… Questo universo latteo, che evoca la pop art astratta dei cartoni anni ’70, è accompagnata da un doppiaggio stellare (Paola Cortellesie Neri Marcorè in primis) funziona perfettamente.

La Pixar offre, attraverso differenti piani, un’opera visivamente mozzafiato: le immagini di New York sono molto riuscite e i dettagli sono davvero molto elaborati, che si tratti dei particolari che compongono una strada o un interno. Se i bambini ameranno la poesia delle immagini, gli adulti sorrideranno grazie all’evocazione delle passioni e alla strutturazione necessaria per la costruzione di una personalità: in fondo, cos’è che dà il sapore alla vita?

Micol Koch

3/5 - (1 vote)

Author: Adele De Blasi

Share This Post On

Submit a Comment