Girl Power – La rivoluzione comincia a scuola è una commedia teen diretta dall’attrice Amy Poehler. La pellicola è tratta dall’omonimo romanzo di Jennifer Mathieu ed è disponibile dal 3 Marzo su Netflix. Vivian (Hadley Robinson) è una sedicenne introversa che, come altre sue compagne, accetta passivamente il clima sessista e tossico imperante nel proprio liceo. L’arrivo di una nuova studentessa (Alycia Pascual-Peña) le farà finalmente aprire gli occhi. Ispirata dal passato ribelle della madre (Amy Poehler) pubblica una fanzine anonima per far sentire la propria voce. Sarà l’inizio di una rivoluzione.
Dopo Wine Country del 2019, Amy Poehler torna a dirigere un film che parla di empowerment femminile, questa volta ambientato tra i banchi di scuola. Il racconto si sofferma sull’importanza dell’inclusione e della parità ponendo massima attenzione sul non ignorare i comportamenti molesti di cui sono vittime le donne. Centrale è soprattutto il discorso sul come agire per cambiare le cose e far passare il proprio messaggio in modo costruttivo. Vista la varietà delle figure femminili (e non solo), la scrittura avrebbe potuto prestare maggior attenzione all’evoluzione dei vari caratteri. Eppure il rischio di cadere nel facile stereotipo viene ampliamente evitato così come la banalizzazione delle controparti maschili. Esempio perfetto il personaggio Seth, ragazzo che ha un debole per Vivian e che sosterrà nella sua lotta.
La regia della Poehler delinea ottimamente il percorso di maturazione della protagonista e offre al pubblico (non solo quello adolescenziale) diversi motivi di riflessione sulla realtà dei giovani d’oggi. Merito di una storia semplice ma non semplicistica. Per questo Girl Power – La rivoluzione comincia a scuola è un coming of age divertente e fresco. Un titolo che sa affrontare tematiche attuali con il giusto equilibrio tra impegno e leggerezza trascinato da una colonna sonora punk-rock quanto mai azzeccata.
Laura Sciarretta