Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia: Madre Paralelas

Mostra Internazionale d’Arte cinematografica la biennale di Venezia , diretto da Pedro Almodóvar e interpretato Penélope Cruz, Milena Smit, Israel Elejalde, Aitana Sánchez-Gijón, con la partecipazione di Julieta Serrano e Rossy De Palma è il film d’apertura. Due donne, Janis e Ana, condividono la stanza di ospedale nella quale stanno per partorire. Sono due donne single, entrambe in una gravidanza non attesa. Janis, di mezza età, non ha rimpianti e nelle ore che precedono il parto esulta di gioia. Ana invece è un’adolescente spaventata, contrita e traumatizzata. Janis tenta di rincuorarla mentre passeggiano tra le corsie dell’ospedale come delle sonnambule. Le poche parole che scambiano in queste ore creeranno un vincolo molto forte tra le due e il fato, nel fare il suo corso, complicherà in maniera clamorosa le vite di entrambe.

Trentotto anni dopo Pedro Almodóvar viene chiamato ad inaugurare la Mostra d’arte cinematografica di Venezia. L’ultimo film del regista spagnolo è un intenso ritratto di due donne che si misurano con i temi di una maternità dai risvolti imprevedibili, della solidarietà femminile. La sessualità è vissuta in piena libertà e senza ipocrisie, sullo sfondo di una riflessione sulla necessità della verità, da perseguire senza esitazioni. Un lavoro che focalizza il tutto sull’intimità femminile, sul mero concetto di maternità, estendendo tutto al pubblico spettatore.

La sensibilità – elemento predominante di Madres paralelas – immessa da Pedro Almodóvar nel voler raccontare questa storia colpisce anche il pubblico maschile, avulso da quello che è il concetto di maternità. Notevoli le interpretazioni delle attrici coinvolte – importante segnalare il ritorno del sodalizio artistico con Pedro Almodóvar   di Penélope Cruz – che ottimizzano ancor di più, il valore della pellicola. Madres paralelas – nel senso metaforico – è un parallelo, una “matrioska umana”, caratterizzata da madri riposte e madri “scomposte” sul piano prettamente esistenziale. Non facile il compito di Almodóvar nel gestire, dispensare, un intenso sentimento o stato d’animo che tecnicamente è esclusiva del popolo femminile. Straordinaria la riuscita da parte del regista spagnolo, nel far arrivare sul piano dell’empatia, il concetto in maniera universale.

Alessio Giuffrida

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Author: Adele De Blasi

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