“ Gagarine- proteggi ciò che ami”è un film diretto da Fanny Liatard e Jérèmy Trouilh. Youri ( Alséni Bathily) ha vissuto tutta la sua vita a Cité Gagarine, un vasto progetto di alloggi popolari situato nella periferia sud di Parigi. Dall’alto del suo appartamento, Youri ha sempre sognato di diventare un astronauta. Ma quando trapelano i piani per demolire il complesso immobiliare, Youri si unisce alla “resistenza”. Con i suoi amici Diana ( Lyna Khoudri) e Houssam (Jamil McCraven), intraprende una missione per salvare Gagarine. Il film è una favola urbana che combina finzione con materiali d’archivio dell’inaugurazione del complesso alla quale partecipò l’astronauta russo Jurij Gagarin in persona e le reali immagini della demolizione.
In altre parole, Citè Gagarine, un tempo simbolo di progresso, ormai è un grande edificio fatiscente che ogni giorno cade a pezzi. Inoltre ci sono numerose tensioni sociali e razziali che interessano gli inquilini degli appartamenti e la società che è in continuo fermento e trasformazione. Gli appartamenti quindi diventano sempre più obsoleti e non in linea con i tempi che corrono. Il tono del cemento fa da contrappunto al rosso acceso e alla tuta da astronauta arancione che Youri si è costruito. Il senso di appartenenza a un luogo, il sogno e il fascino dello spazio prevalgono sulla cancellazione. Gli abitanti hanno sempre considerato la Cité come una persona e per loro non è stato facile spostarsi in una nuova abitazione.La casa è la nostra identità e dove abitano i nostri ricordi.
“Gagarine- Proteggi ciò che ami” è un viaggio attraverso le conseguenze della Storia viste attraverso gli occhi di un ragazzino. La componente visionaria dell’astronauta prende un po’ troppo il sopravvento e crea alle volte situazioni poco aderenti alla dura realtà. La fascinazione del cosmo è più appropriata nel film “Hotel Gagarine” di Simone Spada dove un set di un film irrealizzabile diventa teatro per realizzare i sogni degli abitanti dei villaggi vicini, tra i quali anche quello di un signore che voleva essere proprio Jurij Gagarine. I registi Fanny Liatard e Jérémy Trouilh hanno il pregio di aver sottolineato che le nuove generazioni sono in grado di essere molto più sensibili ai disagi e di vedere le cose in un altro modo.
Maria Vittoria Guaraldi