“Doppio passo” è un film diretto da Lorenzo Borghini. Claudio (Giulio Beranek)è lo storico capitano della Carrarese Calcio. Tutto sembra andare per il meglio: la squadra raggiunge la promozione in serie B e, insieme alla moglie Gloria (Valeria Bilello), apre finalmente il ristorante che ha sempre desiderato per stabilizzare il futuro economico della famiglia. La tanto agognata serie B però si rivela una condanna: a Claudio non viene rinnovato il contratto per la sua età. Sarà l’inizio della caduta, come atleta e come uomo. Claudio sarà trascinato in un vortice di eventi che metterà in crisi le sue certezze e il suo stesso rigore morale.
Per raccontare la discesa agli inferi di Claudio è stata utilizzata la macchina a mano. Questa tecnica ha permesso di effettuare movimenti irregolari e sbalzi irrequieti. Questo andamento rispecchia l’interiorità del protagonista che è sempre al centro della scena. Il regista lo marca come avviene nel calcio. La fotografia evidenzia la tensione drammatica e i cambiamenti interiori. Claudio si trova in una situazione sempre più ingestibile che comporta sia il fronte professionale che familiare. La sua forza d’animo viene sempre meno e chi li sta intorno è sempre pronto a fargli terra bruciata, soprattutto Sandro Costa ( Giordano De Piano) e il presidente della squadra Germani (Bebo Storti).
“Doppio passo” è un film interessante dal punto di vista del tema centrale e degli interpreti. Lo spettatore riesce ad empatizzare con il protagonista il quale nonostante la sua inventiva e la sua energia viene divorato da una società crudele. Il termine “doppio passo” si riferisce a un’azione calcistica che si basa sulle capacità del giocatore di fare una finta per poi cambiare passo e scattare in velocità. Claudio purtroppo subisce e si lascia superare. Il sapore amaro della sconfitta aleggia per tutto la narrazione: questo fa virare lo sviluppo verso una soluzione già decisa in partenza senza sorpresa.
Maria Vittoria Guaraldi