Invisibili – Film (2025)
Invisibili – Alla fine degli anni ’80, Tommaso Berger lascia Milano e arriva in un piccolo paese chiamato Valbruma. Sua madre è stata ricoverata in una clinica psichiatrica dopo un episodio violento causato dalle visioni che solo lei riesce a vedere. Il ragazzo è spaventato: teme di aver ereditato la follia materna. A scuola, incontra Sara, brillante rappresentante di classe, e due bulli, Nicholas e Leo. Ma è Elise Moser a colpirlo davvero: una ragazza cupa, solitaria, con un padre assente. I due iniziano a legare, trovando conforto l’uno nell’altra. Tommy frequenta anche un corso di fotografia, guidato proprio da Sara. Intorno a lui iniziano ad apparire farfalle bianche, simboli di un confine sottile tra la vita e la morte. La storia si muove tra realtà e immaginazione, dentro una provincia avvolta da nebbia e mistero, con un linguaggio che fonde dramma adolescenziale e tensione sovrannaturale.
Questo è il secondo lungometraggio di Ambra Principato, che conferma il suo interesse per un cinema gotico e spirituale, al confine tra horror, thriller e racconto di formazione. L’autrice costruisce un’atmosfera densa e rarefatta, fedele agli stilemi di certo cinema italiano anni ’70, ma con uno sguardo contemporaneo. La regia è curata, le scelte estetiche precise, sebbene non prive di qualche ingenuità. La narrazione alterna momenti suggestivi ad altri meno riusciti, con qualche passaggio narrativo poco coerente e alcuni limiti recitativi, dovuti probabilmente al basso budget. Tuttavia, la regista riesce a dar voce a un sentimento universale: il bisogno di essere visti, capiti. L’invisibilità dei protagonisti è anche sociale e psicologica. La fotografia, le musiche dei Mokadelic e le interpretazioni di Sara Ciocca e Justin Korovkin rendono il racconto credibile, toccante, e vicino a chi ha attraversato il dolore dell’adolescenza o dell’emarginazione.
Invisibili – è un film delicato e coraggioso, che affronta temi complessi con uno stile personale e riconoscibile. La Principato rinuncia agli effetti shock per costruire una narrazione intima e poetica. Preferisce l’evocazione al sensazionalismo, la malinconia al terrore puro. In questo modo, realizza un’opera sospesa tra i generi, dove l’adolescenza si mescola al mistero, e l’amore diventa occasione di rinascita. Il film, però, rischia di restare confinato ai margini della distribuzione, vittima di una scarsa promozione e di un’uscita infelice. Eppure meriterebbe più attenzione: è raro trovare nel panorama italiano un cinema di genere declinato al femminile, così sensibile alla dimensione interiore. Elise e Tommy non sono solo due adolescenti turbati: sono figure al limite, testimoni di un altro mondo. E la farfalla, che apre e chiude la storia, è un’immagine potente della trasformazione. Principato, con le sue imperfezioni, ha qualcosa da dire. E lo fa con onestà.
Adele de Blasi
Invisibili è un film del 2025 di genere drammatico, diretto da Ambra Principato, con Justin Korovkin, Sara Ciocca e Zoe Nochi, della durata di 103 minuti. Uscita 17 luglio 2025, distribuito da Fandango.