Il Premio Speciale della Giuria e quello del Pubblico si sono risolti nel vibrante ungherese For Some Inexplicable Reason di Gábor Reisz: un esordio di non facile fattura a partire dal fatto che si tratta di una commedia non lontana dai registri di Woody Allen, specie nella costruzione del giovane protagonista, buffamente nevrotico. Tricolore è invece la menzione speciale della Giuria andata a N-Capace di Eleonora Danco, vincitrice anche di un’altra menzione – del tutto improvvisata – attribuita ai “personaggi intervistati” nel film: un successo meritato dalla Danco per la sua capacità di costruire un linguaggio originale e sapientemente contaminato per raccontare uno status quo italiano di estremo degrado.
Per la loro magnifica interpretazione in Felix & Meira del canadese Maxime Giroux, gli attori israeliani Luzer Twersky e Hadas Yaron si sono meritati il premio al miglior attore e attrice, quest’ultimo condiviso ex aequo dalla Yaron (già Coppa Volpi a Venezia per La sposa promessa, 2012) con Sidse Babett Knudsen in The Duke of Burgundy del britannico Peter Strickland. Nel ricco palmares torinese, vanno menzionati il Premio Cipputi a Costanza Quatriglio per il suo audace documentario Triangle e il Premio FIPRESCI al francese Mercuriales di Virgil Vernier.