Il regista Stefano Incerti porta sullo schermo un thriller bianco, fatto di una forte tensione emotiva che cresce nel percorso narrativo. Un uomo viaggia solitario tra la neve alla ricerca di una refurtiva nascosta frutto di una rapina. Una donna dalla pelle scura cerca di fuggire da un gangster che la segue con lui forse c’è un debito da salvare. Donato (Roberto de Francesco) incontra casualmente Norah(Esther Elisha) e le da un passaggio, tutti e due sono in fuga e nascondono qualcosa.
Due anime solitarie in un paesaggio lunare irriconoscibile avvolto solo da una fitta coltre di neve, un silenzio che incombe presagio di complicazioni, due vite in bilico si intrecciano, un noir bianco, due persone che nascondono molto e che hanno molto in comune, l’uomo cerca spasmodicamente il denaro che gli servirà a salvare una vita, la donna fugge da una vita violenta, spacciatrice di coca una neve artificiale. Tutti e due nella fuga coltivano la speranza di liberarsi di una vita ingiusta e ritrovare il bottino, per loro è la chiave di svolta nelle loro vite disperate. Il denaro nascosto può liberarli da soprusi, ricatti e ricondurli a una vita nuova.
Uno stile asciutto e rigoroso dove il regista da poco spazio alla parola ma nel viaggio più si fa profonda la conoscenza e più i dialoghi prendono corpo dando forza al legame che si istaura tra un uomo e una donna. Il paesaggio perennemente bianco non è lo sfondo ma il terzo protagonista della storia silenzioso come Donato e Norah che partecipa alle sofferenze e al dolore dell’anima dei due. Non ci sono ne assassini, ne sangue per un thriller che scava molto nella psicologia dei personaggi facendo crescere la tensione fotogramma dopo fotogramma, una convivenza fatta di necessità, un luogo magico, personaggi profondamente disturbati una corsa folle verso un futuro incerto. Uno specchio della società molto attuale dove la ricorsa ai soldi sembra sovrastare i sentimenti.
La pellicola, noir, a tratti western, un road movie piacevole e silenzioso, un finale furbo lasciato volutamente aperto non riuscendo Incerti a tirare tutti i fili della storia e a ricomporre un puzzle che a tratti appare sconclusionato.
Adele de Blasi
