Adriana (Ariane Ascaride) alla soglia dei sessant’anni conosce in ospedale il marocchino Mohamed (Helmi Dridi) di soli trent’anni. La donna, di origine francese, da tempo vive in Italia e lavora come infermiera, ha una figlia (Francesca Inaudi) e un nipotino. Adriana e Mohamed si incontrano e tra loro nasce un legame forte, un amore destinato a dare scandalo. Due anime solitarie. Ma sarà possibile superare le barriere sociali e culturali e vivere quest’amore alla luce del sole?
Un film che punta il dito sulle differenze di età e sul fatto che la persona più adulta sia una donna che viene giudicata come una vecchia pazza. Tutti sono contro di loro, gli amici, i colleghi, la figlia e la famiglia marocchina di Hamed. Stefano Consiglio, apprezzato documentarista, arriva sugli schermi con il suo primo lungometraggio: una storia che parla delle difficoltà di un amore vissuto all’insegna dei pregiudizi di età, cultura, religione. I protagonisti sono affidati a due attori francesi, intensi nel far vibrare le corde dell’amore.
Un melò anche drammatico per le difficoltà che nella storia i due attraversano. Un’opera prima piena di umanità e autenticità anche se a volte si pecca di ingenuità per i temi trattati con superficialità; non si parla di integrazione razziale e il regista si concentra solo sulla storia d’amore e sull’ostilità circostante. Persino nell’incontro-scontro con la famiglia marocchina non c’è dialogo se non un gioco di sguardi ostili. Personaggi sono poco tratteggiati, di Hamed non sappiamo niente, né i sogni, né le sue convinzioni, è un ragazzo di trent’anni solitario che lavora nel sud dell’Italia, Consiglio ci mostra solo la sua voglia di amare e di essere amato. La splendida Ariane Ascaride piena di grazia e paura di amare ancora. I pregiudizi in amore colpiscono più le donne che gli uomini a cui è concessa la possibilità di amori molto giovani. Una passione impossibile, il volta faccia dei colleghi, l’ira di una figlia che non comprende la voglia di amare a sessant’anni e la grinta di andare avanti nonostante questo. Una pellicola toccante che lascia aperta la porta dell’amore.
Adele de Blasi
Adele de Blasi
