Nel film di John Erick Dowdle si racconta di una rivolta armata che mira a rovesciare il governo di una non meglio precisata nazione del sud est asiatico, e dell’imprenditore Jack Dwyer, arrivato sul posto con moglie e figli al seguito, costretto ad escogitare il modo per sfuggire alla caccia all’uomo dei rivoltosi, determinati a uccidere i cittadini stranieri presenti nel paese. Nel passaggio tra la la sorpresa prodotta dal ritrovarsi in una situazione non prevista a quella successiva, in cui l’istinto di sopravvivenza predispone le azioni necessarie al superamento del pericolo, “No Escape” riesce a dare il meglio di sé, coniugando la natura spettacolare del film, con una drammaturgia che, soprattutto nel caso di Jack (un ottimo Owen Wilson), il protagonista della storia, riesce a fornire una progressione psicologica credibilmente adeguata agli sviluppi della vicenda.
Dowdle, da par suo, gira tre quarti del film tutto d’un fiato, filmando il percorso salvifico dei protagonisti rendendo al meglio le caratteristiche di mobilità e di dinamismo derivate dalle sollecitazioni a cui è sottoposta la trama, ogni volta costretta per esigenze di copione a riformulare la collocazione geografica dei personaggi. Così, pur con sfiorando in qualche caso l’inverosimile “No Escape” sarebbe un film da consigliare , se non fosse che, nell’ultimo tratto di strada, invece di limitarsi a gestire i bonus accumulati durante un’ora di buon cinema, il film si fa prendere dalla voglia di filosofeggiare, riflettendo sulle cause dell’apocalisse che mette in scena. In questo modo, a farsi strada è la banalità delle spiegazioni messe in bocca al personaggio di Pierce Brosnan, riapparso dal nulla dopo la comparsata iniziale, giusto in tempo per fare mea culpa di quel colonialismo occidentale di cui egli stesso e’ complice e in cui, a suo dire, trova legittimazione la sommossa che sta mettendo a ferro e fuoco la città. Peccato, però , che il pentimento non trovi riscontro nella gestione delle immagini, perchè nella rabbiosa violenza con cui viene documentata la reazione dei due genitori decisi a tutto pur di difendere la propria prole non c’è spazio per alcuna tipo di empatia nei confronti del nemico: e anzi il film ce la mette tutta per sollecitare la partecipazione consenziente del suo pubblico che prostrato dalla serie di efferatezze commesse dai rivoltosi, accoglie con un senso di liberazione la punizione che viene loro inferta . Ad avvalorare questa tesi ci pensa il tenore della sequenza conclusiva, con l’abbraccio tra genitori e figli, fotografato con un candore e una luminosità che cancella ogni colpa, non lasciando dubbi su quale sia la parte per cui il film parteggia. A conferma della doppia morale di cui si fa portatore.
Carlo Cerofolini
GENERE:Thriller
REGIA:John Erick Dowdle
ATTORI: .Owen Wilson, Pierce Brosnan, Lake Bell, Spencer Garrett, Sterling Jerins.
DISTRIBUZIONE:M2 Pictures
PAESE: USA 2015
DURATA 101
