L’opera postuma di Claudio Calligari presentato a Venezia alla 72 mostra del Cinema fuori concorso, spiazza, annienta per la bellezza e la poesia. Era da tempo che non si vedeva una pellicola così intensa nel cinema italiano. Un film duro ma allo stesso tempo poetico che va dritto al cuore creando un’emozione forte per l’energia che gli attori superbi – Luca Marinelli e Alessandro Borghi (Cesare e Vittorio), Roberta Mattei e Silvia D’Amico (Linda e Viviana) – riescono a comunicare.
E’ una storia di una grande amicizia tra Cesare e Vittorio che si snoda nella periferia romana, a Ostia, tra pasticche, droga, birra e spaccio. Le due donne Linda e Viviana sono l’ancora di salvezza per trovare una vita lontana da un mondo violento fatto di precarietà dove l’unica soluzione lavorativa e di sopravvivenza sembra la vendita di droga. Il regista in modo incisivo riesce a spalancarci una finestra sulla periferia e su i ragazzi degli anni ‘90 che cercano il riscatto nella normalità; il futuro è nella famiglia per sfuggire al morso dell’eroina e della solitudine. Una grande sceneggiatura che Claudio Calligari realizza in quattro anni rafforzando il quadro già messo in scena con Amore Tossico, personaggi complessi ma pieni di umanità, una finestra sulla periferia che commuove e sconcerta, un mondo pasoliniano dove occhieggia un nuovo Accattone che spaccia, si sballa e guida macchine veloci. Lo spettatore viene messo con le spalle al muro ed entra senza barriere in un mondo fatto di dolore e solitudine, ma anche di speranza di una vita diversa. Una delle scene più toccanti è quando Cesare porta Viviana nella casa diroccata per creare con lei una famiglia, molti i momenti lirici che bilanciano con grande sapienza la durezza del tema affrontato dal regista. La fotografia di un grande maestro, Maurizio Calvesi, riesce a cogliere luci e ombre, i silenzi del degrado periferico e il mondo coatto delle non regole è messo in risalto con immagini forti
Il film, inserito come evento speciale, applauditissimo a Venezia è destinato a lasciare un segno nel cinema italiano. Peccato non averlo inserito in un contesto ufficiale,
Adele de Blasi
Adele de Blasi
