“Per amor vostro”, ultimo film presentato in concorso alla 72esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, segna il ritorno del documentarista Giuseppe Gaudino che sceglie di farci compiereun viaggio nell’inferno personale di una donna che alterna il bianco e nero di un vita trascorsa tra problemi familiari e convivenza forzata con un marito criminale, ai colori caldi e accesi di una mai abbandonata speranza.È Napoli a fare da sfondo alla storia di Anna, una donna cresciuta con il “marchio” della martire e immolata, già da bimba, ai peccati altrui, una donna che sembra lo specchio di questa città bella e spesso incompresa.
In questarealtà decadente, impressa parzialmente in bianco e nero, Giuseppe Gaudino riesce a incastrare una delle più interessanti figure femminili del cinema italiano degli ultimi anni.A rendere questo personaggio così straordinario ancora più autentico, ci pensa la naturale (considerate anche le origini napoletane dell’attrice), credibile e ottima interpretazione di Valeria Golino.
Nonostante questo “Per Amor Vostro” si delinea come un film composto di due metà, una di ottima fattura e di potente impatto, che segue il filo narrativo e consente a Valeria Golino di manifestare e dimostrare la propria sensibilità d’attrice, l’altra caotica e poco adatta alla trattazione di un tema così drammatico. Infatti gli eccessi sperimentali di Gaudino con musiche e colore rendono la sua ultima fatica assai meno compatta di quanto sarebbe stato necessario, compromettendo l’equilibrio di un’opera a cui una maggiore semplicità di messa in scena avrebbe certamente giovato.
Micol Koch
