Classica commedia natalizia frizzante e scevra di volgarità che segna il debutto di Maurizio Casagrande alla regia, dimostrando che per far ridere serve solo la comicità. Marcello è un divorziato, strampalato, che si esibisce in locali equivoci come prestigiatore. Dopo una notte infuocata con un’avvenente signora, moglie del proprietario del locale, Marcello si ritrova senza una lira e senza lavoro. Il suo manager Gerardo gli propone di fare Babbo Natale a Salerno e consegnare i doni. Ma un incidente gli fa perdere la memoria e incontrare un prete combattivo,padre Tommaso, che si occupa di ragazzi abbandonati. Marcello ha appena ritrovato la figlia India cantante – assolutamente identica alla cantante Annalisa – decisa a passare il Natale con il padre. La misteriosa scomparsa del padre la porta ad andare sulle sue tracce a Salerno accompagnata da Gerardo. Ma Marcello ritroverà la memoria e il rapporto con India?
La storia semplice ma garbata, scritta e diretta da Maurizio Casagrande, ha un che di Naif genuino, nonostante non manchino molte ingenuità registiche che non tolgono, però, piacevolezza a una commedia pronta ad affrontare la sfida cinepanettone. Casagrande,da napoletano qual è, riesce ad usare una comicità autentica, mixando il cinema al teatro e dando al pubblico dei siparietti esilaranti. Il regista riesce a portare in scena una commedia fatta di ritmo e brio; gli attori sono tutti molto bravi, inclusi i piccoli che frequentano il centro di accoglienza di padre Tommaso (GianPaolo Morelli). Salerno con le sue luminarie natalizie infonde un tocco magico alla storia che è più teatrale che cinematografica specialmente nella costruzione dei dialoghi. Se vogliamo trovare un difetto, ammesso che esso lo sia, è la semplicità, ma il tutto è fatto con una tale grazia che la si può perdonare, visto che usciremo dal cinema con il sorriso sulle labbra,certi di aver trascorso un pomeriggio gradevole.
Adele de Blasi
Adele de Blasi
