Natale ai Caraibi

E bene sì, lo confesso: il panettone mi è indigesto! Dopo averlo mangiato, mea culpa, rimango per due giorni con un peso sullo stomaco che nemmeno il bicarbonato riesce a rimuovere. D’altronde lo si sa che il mondo è diviso in due categorie: chi ama il pandoro e chi la specialità milanese. Eppure a ogni Natale ci ricasco e, con ingordigia, mi getto su quella fetta sperando di assaporare gusti nuovi: quando si dice che l’esperienza NON insegna! Ma ecco che, a questo punto, la similitudine con il “cinepanettone” mi sorge spontanea.
Mario Grossi Tubi, (non scordate il cognome, presto capirete il perché!), è un riccone che, all’insaputa della moglie, ha dilapidato tutti i suoi averi. Per non finire in bancarotta ha un’unica possibilità: vendere la favolosa villa di famiglia che si trova ai Caraibi. Una volta giunto a Santo Domingo, dove vive la figlia, conoscerà il futuro genero, un attempato signore di nome Ottavio Vianale, e la battuta da caserma sarà servita: grossitubiinviaanale. Ma questa è solo una delle tante trivialità presenti nel film (e vi assicuro che a ridere in sala erano in tanti, anzi, troppi). E sì, perché è vero che Neri Parenti ha eliminato le superdotate e le loro generose nudità, che sarebbe un po’ come levare i canditi al panettone, ma le gag da scaricatore di porto, e chiedo scusa ai portuali, imperversano su tutto Vacanze ai Caraibi. Dall’ “ammennicolo” incastrato in una bottiglia, (il gentil termine l’ho rubato a un raffinato intenditore), alle flatulenze nel portabagagli di un’auto, la strada è costellata di grossolanità. L’accoppiata Christian De Sica /Massimo Ghini fa il suo lavoro: cercare di far ridere i ridanciani aficionados.
Fausto e Claudia, gli altri protagonisti di Vacanze ai Caraibi, sono travolti da un’irrefrenabile passione che li induce a mollare i rispettivi partner. Lui è un tipo alla Furio, colto e meticoloso oltre misura, lei una borgatara piena di verve, una Jessica presa in prestito alla Gerini. Luca Argentero e Ilaria Spada funzionano bene, i loro siparietti mi hanno addirittura suscitano qualche tiepido sorriso. Ma il regista toscano, ahimè, non contento di percorrere vie conosciute, inserisce nel suo lavoro un personaggio atipico: Adriano Fiore, un tecnomane naufragato su un’isola deserta dove non c’è campo! E finalmente la lampadina si accende: noi italiani non abbiamo più il pallino del sesso, ma quello di internet! L’idea non sarebbe così male, ma le battute sono talmente mediocri da non far ridere neppure se a pronunciarle fosse… Groucho Marx in persona!
Per quanto mi riguarda ho trovato molto più divertente la dissertazione sui numeri primi, e densi, (numeri densi? Ma quante cose si imparano andando al cinema?), fatta da un’esperta collega poco prima dell’inizio della proiezione… e con ciò ho detto tutto!
Silvia Fabbri

52625 LOC
DATA USCITA : 16 dicembre 2015
GENERE: Commedia
REGIA: Neri Parenti
ATTORI: Christian De Sica, Massimo Ghini, Angela Finocchiaro, Luca Argentero, Ilaria Spada.
DISTRIBUZIONE
PAESE: Italia
DURATA:
1.5/5 - (2 votes)

Author: Adele De Blasi

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