Antonio (Fabio De Luigi), rappresentante di materiale sanitario, alle prese con gli insuccessi un mondo lavorativo faticoso dove non riesce a sfondare, è sposato con Aurora (Vittoria Puccini), moglie devota con un grande talento nella preparazione del tiramisù che la rende unica. Una vita piatta a cui partecipano il cognato Franco (Angelo Duro) che lavora nella moda, divorziato con una figlia di nove anni e l’amico strampalato Marco(Alberto Farina) depresso che dirige un locale sciatto “Vino e Vinili” sull’orlo del fallimento. La monotonia della vita di Antonio cambia grazie a un tiramisù lasciato in uno studio medico, un dolce semplice e genuino che diventa la metafora del successo che lo porterà alla scalata sociale. Tra imbrogli, corruzioni, un omuncolo insignificante riuscirà a farsi largo in un mondo di squali, ma quale sarà il prezzo da pagare? e che direzione prenderà la sua vita?.
Un debutto alla regia per Fabio De Luigi modesto, che prende corpo dagli sketch fatti con Angelo Duro, ma se i pochi minuti di you tube hanno fanno impazzire il web, in un contesto più ampio cinematografico il tutto non ha lo stesso allure in quanto spesso non funziona tentare di ricostruire dinamiche funzionanti per il web. Aurora, la moglie , è il personaggio trainante del film, fortemente innamorata del marito lo aiuta preparando tiramisù, ma quando Antonio nella sua rincorsa al potere perde freschezza lei lo allontana e medita una piccola vendetta. Anche Stefania (Giulia Bevilacqua) non è da meno, bella, sexy è affascinata dalla semplicità di Antonio, assettata di potere nel vano tentativo di seduzione si vendica, non accettando che lui la tenga a distanza.
Una commedia semplice, per raccontare una storia banale fatta di tanti clichè, si ride poco ma con eleganza, una comicità fatta di intelligenza e non di volgarità. Il vero cuore del film è il tiramisù, che fa scalare il successo insieme alla forza della moglie che lo tira sù nell’escalation professionale mettendosi dietro di lui. Una visione crudele di un uomo mediocre e di un Italia allo sfascio, non si fa critica sociale ma si strizza l’occhio alla parte corruttibile anche se c’è la parte onesta che non partecipa al magna magna. Le strutture sociali non sono attaccate, c’è solo lo stupore di chi è coinvolto in questa realtà. La commedia di De Luigi, di cui è anche sceneggiatore è frutto delle molteplici esperienze cinematografiche e dei siparietti in Love Bugs, molti i dejà vous per un opera prima che ci lascia indifferenti e non riesce neppure a lasciarci il retrogusto dolce-amaro del tiramisù.
Adele de Blasi
