La corte

Fabrice Lucchini riesce ancora una volta a sedurci nel film “La corte” del regista  Cristian Vincent che lo aveva diretto venticinque anni prima nel film “La discréte”. Un attore di rara libertà espressiva, iconoclasta, ancora oggi dopo quarant’anni di cinema e teatro in grado di comunicare, con la sua forte personalità, emozioni, portando lo spettatore quasi ad infiammarsi a ogni suo film.
Nella sua nuova pellicola “L’hermine”, l’ermellino, la pelliccia importante che contorna la toga del presidente della Corte d’Assise, Racine (Fabrice Lucchini), un uomo molto severo e temuto per le sue condanne mai inferiori a dieci anni, nel processo deve giudicare un uomo che ha ucciso una bambina di soli 7 mesi a colpi di anfibi. E’ qui che ritrova Ditte (Sisde Babette Knudsen) tra i giurati, un anestesista  che lo aveva curato sei anni prima, e di cui è innamorato quasi in segreto.

Il film parte dall’infanticidio in modo molto procedurale, per trasformarsi poi in qualcosa di romantico, dove Racine cambia completamente ruolo. Triste, mediocre, fino al punto di ritrovarsi solitario a mangiare una mela nella sua camera d’albergo, solo quando entra nell’aula con la sua toga diventa importante. Il suo incontro con Ditte, un amore tenuto segreto per anni, lo porta in una dimensione sentimentale che permette alla sua vita grigia di prender colore, con la sua sciarpa rossa a simboleggiare un inno alla vita e alla gioia.

Un tono drammatico supporta due storie imbrigliate una dentro l’altra, il processo e l’innamoramento e il regista con grande dovizia di particolari da un quadro preciso di quello che accade in tribunale coinvolgendo lo spettatore in modo intimo e partecipe. Forte di una scrittura ben congeniata, quasi da piéce teatrale, per non parlare della superba messa in scena, tutto nel film è giocato alla perfezione, grazie ad attori straordinari e a un Lucchini che conferma il suo talento naturale nel fare cinema. La storia d’amore viene poco svelata, lasciando un alone di mistero e non virando verso la passione sebbene forse ci si poteva aspettare una maggiore intensità da un amore che riesplode dopo anni. Un finale sorprendente da una dolcezza al film scarnificandolo della parte processuale, una chicca per gli amanti del cinema francese.
Adele de Blasi

Adele de Blasi

corte ok loc
DATA USCITA : 17 marzo 2016
GENERE: Commedia
REGIA: Christian Vincent
ATTORI: Fabrice Luchini, Sidse Babett Knudsen, Eva Lallier, Miss Ming, Berenice Sand.
DISTRIBUZIONE Accademy two
PAESE Francia
DURATA . 98 min
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Author: Adele De Blasi

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