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Pietramezzana, minuscolo e dimenticato paese delle Dolomiti lucane rischia di scomparire per la mancanza di lavoro che ha decimato la popolazione giovanile emigrata nelle grandi città. Quando tutto sembra andare a rotoli si fa strada l’idea dell’intraprendente Domenico (Silvio Orlando) convinto di risolvere il problema della disoccupazione con l’apertura di una nuova fabbrica. La fattibilità del progetto è subordinata alla presenza in pianta stabile di un medico che grazie a internet, Domenico individua nella persona del rampante Gianluca Terragni (Fabio Volo) chirurgo plastico milanese. Per convincerlo ad accettare l’offerta i nostri dovranno inventarsi un luna park di attrazioni in grado di convincerlo a restare. Considerato che la fauna umana è costituita da semplicioni, un po’ cialtroni che vivono in un paesello isolati dal mondo e che il massimo dello svago è bere un bicchiere di vino all’osteria del paese l’impresa non sarà delle più facili.
Partendo da un contesto drammatico la storia riesce a decollare sui binari della leggerezza e della semplicità il regista e sceneggiatore Massimo Gaudioso mette in scena con grande intelligenza e humour un realismo romantico degno delle migliori commedie. Remake di una pellicola franco-canadese del 2003, prevale nella pellicola un idea retrò accompagnata dalla favola attualizzata dal tema della perdita del lavoro. Con personaggi caricati a molla per una recitazione che a volte è eccessiva, Fabio Volo emerge nella parte del medico fighetto, così pure Carlo Buccirosso, direttore di banca, che crede nella solidarietà con i propri clienti. Un Silvio Orlando, che ritorna al cinema dopo molti anni, con una recitazione fatti eccessi e a tratti pesante. Gaudioso, tenta di cavalcare un cinema anni 50 riproponendo situazioni tipiche senza apportare un minimo di novità confidando solo sulla bravura degli attori con un risultato piacevole ma allo stesso tempo modesto, si poteva osare di più.
Adele de Blasi
