Gli Stati Uniti sono il Paese migliore dove vivere, forse.
Gli Stati Uniti sono il paese dove ogni uomo può realizzare il proprio sogno, probabile.
Negli Stati Uniti ci sono i migliori college, le più ricche aziende, il più efficace welfare e un sistema economico invidiabile, dipende.
Il modello americano è talmente perfetto, che i suoi governanti dalla fine della seconda guerra mondiale non smettono di imporlo al mondo anche con la forza. Peccato che poi abbiano perso ogni conflitto scatenato.
Il Premio Oscar Michael Moore, da buon americano e stanco degli insuccessi militari, ha scelto di proporre agli americani una diversa modalità d’invasione, chiedendosi se forse, non sia più utile “rubare” ai Paesi stranieri, le loro idee migliori e portale in patria.
Ha inizio così un divertente e curioso viaggio in cui il regista americano visita in successione l’Italia, Francia, Germania, Norvegia, Finlandia, Tunisia, Islanda per far conoscere allo spettatore come questi Paesi, in differenti settori siano lontani se non superiori alla superpotenza americana. Il nostro bistratto Bel Paese, ad esempio, garantisce ai propri lavoratori otto settimane di ferie pagate e l’agognata e sospirata tredicesima alla fine dell’anno. Sono condizioni di lavoro impensabili per la liberale America.
Per la Francia la buona alimentazione è parte fondamentale dell’insegnamento scolastico. Fin dalle scuole elementari i bambini sono abituati ad avere una cultura culinaria salutista e sana in cui hamburger e patate fritte sono solo dei miraggi o cibo occasionale. La Finlandia è invece il prototipo della scuola modello e il sogno di ogni studente: nessun compito a casa e poche ore in classe. Perché per la scuola finlandese l’importante che il bambino possa giocare ed essere felice. I Paesi nordici come la Norvegia e l’Islanda ci insegnano che la certezza della pena e l’onestà del mondo bancario non solo sono possibili, ma sono realizzabili senza troppo sforzo, dando spazio alle donne e a rispettare il principio della rieducazione.
Portogallo e Germania, per motivi diversi, dimostrano che se è rispettata la dignità umana, si possono evitare gli errori del passato come il nazismo ed evitare che una persona cada nel vizio delle droghe. L’islamica Tunisia invece ci mostra come il ruolo e il rispetto per la donna sia diventato base fondante dopo la Primavera araba del 2011.
Michael Moore ci regala due ore di spunti di riflessione su come non esista davvero il modello vincente di democrazia. Il suo stile ironico e pungente è funzionale allo spirito del film che coinvolge il divertito spettatore catturando questo particolare e originale road movie. L’impianto narrativo è agile, diretto e brillante nel dare al film un buon ritmo narrativo anche se forse la seconda parte è po’ lenta e ridondante e retorica. La prospettiva offerta da Michael Moore può essere condivisibile o meno, ma il finale ironico e malinconico invita gli americani a ripassare la propria storia e magari riconsiderare i pilastri su cui si basa il sogno americano.
Roberto Sapienza
GENERE: Documentario
REGIA: Michael Moore
ATTORI: Michael Moore, Krista Kiuru, Tim Walker
DISTRIBUZIONE
PAESE USA Nexo Digital
DURATA 119 min.

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