La sposa Bambina-un’ infanzia bruciata

La sposa Bambina è un film che fa riflettere: sono 60 milioni le donne che in tutto il mondo soffrono quotidianamente di abusi fisici e mentali a causa dei matrimoni precoci, mentre 70.000 è il tragico numero di giovani che muoiono ogni anno per questo male sociale contemporaneo. Ne La Sposa Bambina la regista Khadija Al-Salami, prima yemenita appartenente al “sesso debole” a diventare filmaker e produttrice, narra la storia di una ragazzina in cerca di giustizia.

Nello Yemen, dove per potersi sposare non sono previsti limiti di età, una bambina di dieci anni, Nojoom, entra in un’aula di tribunale, guarda il giudice dritto negli occhi e gli dice: “Voglio il divorzio”. La sua infanzia è purtroppo finita nel momento in cui è stata data in moglie a un uomo di trent’anni più grande di lei. Un accordo legittimo per tutti: per tutti… tranne che per lei.

Basato su una storia vera raccontata nel libro di Nojoud Ali “I am Nujood, age 10 and divorced”, il film ripercorre anche la vita della regista stessa, che all’età di undici anni visse sulla propria pelle il dramma di quell’atroce usanza tribale. Soggetta a continue torture da parte del marito violento, Khadija Al-Salami ebbe il coraggio di ribellarsi e fuggire dal suo aguzzino.

La Sposa Bambina è una terrazza affacciata sullo Yemen, sui suoi splendidi paesaggi e sul suo popolo, ma gli scenari mozzafiato di quel Paese martoriato fanno in realtà da contraltare all’orrore dell’aberrante pratica dei matrimoni infantili: in quei remoti, meravigliosi luoghi, la carta dei Diritti Umani che fine ha fatto? La cineasta yemenita presenta al pubblico un lavoro onesto e profondamente toccante, una condanna verso gli Stati che tali atti barbarici autorizzano, un appello a chi in silenzio li accetta.

Grazie a una solida sceneggiatura, Khadija Al-Salami realizza un film lineare, quasi di stampo documentaristico, dove un accecante tripudio di colori si scontra con il grigiore di feroci tradizioni ancestrali: un’opera commovente che induce lo spettatore a una grande partecipazione emozionale. La cinepresa, inoltre, indugiando sul penetrante sguardo della protagonista – a volte deciso e combattivo, altre spaventato e sperduto – non fa che aumentare l’empatia già stabilitasi precedentemente tra Nojoom e la platea.

Il dibattimento nel Palazzo di giustizia, che oppone il colto e illuminato giudice agli arretrati familiari di Nojoom, evidenzia l’immensa importanza dell’istruzione nei territori a basso tasso di alfabetizzazione: la cultura come unica, possibile via di fuga.

La Sposa Bambina è un film tanto doloroso quanto necessario, perché troppe sono le donne-bambine costrette a subire violenze ripugnanti in nome della tradizione. Khadija Al-Salami ha voluto dar voce al silenzio assordante di quelle tante vittime: adolescenti che altro non chiedono se non il sacrosanto diritto a vivere la propria vita liberamente.

Silvia Fabbri

recensione - la sposa bambina

 DATA USCITA : 12 maggio 2016
GENERE: Drammatico
REGIA: Khadija Al-Salami
ATTORI: Reham Mohammed
DISTRIBUZIONE Barter Multimedia
PAESE Yemen
DURATA .99 min.

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Author: Adele De Blasi

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