Cristian e Palletta contro tutti -recensione -film
Cristian e Palletta.Gli sfigati possono ambire ad avere un colpo di “culo”? Esistono due scuole di pensiero opposte se la fortuna possa influenzare o no la vita dell’uomo. Eppure molti sottovoce si affidano ad amuleti e scaramanzie quando si tratta di giocare al Superenalotto o fare scommesse.Noi italiani vogliamo la botte piena e la moglie ubriaca: avere tanti soldi e lavorare il meno possibile. E’ più forte il destino o il libero arbitrio?
Quest’ultima domanda etica – filosofica potrebbe indurvi sulla carta a scappare di corsa e se invece fosse alla base di una commedia a tinte “noir”?Siete incuriositi? Fate bene. Il noto scrittore Antonio Manzini, creatore dei casi del commissario Rocco Schiavone edito dalla Sellerio, ha deciso di prendersi una pausa dalla scrittura tornando al suo primo amore: il cinema.Infatti, Manzini è stato un attore (in vero poco fortunato) per venticinque anni e ha sentito il bisogno di chiudere il cerchio scrivendo e dirigendo questo film che, a sorpresa, si è rivelato nel complesso godibile e divertente.Ambientato nella Roma attuale, lo spettatore conosce il lavativo Cristian (De Rienzo) incapace di tenersi un lavoro e insofferente anche a una relazione stabile sentimentale con la dolce e innamorata fidanzata pugliese interpretata con bravura da Margherita Vicario.Cristian, per amore di guadagnare qualche soldo facile, si ritrova costretto da due suoi amici delinquenti a diventare un corriere di droga dovendo andare in Svizzera con cinquanta chili di cocaina.Come sfuggire ai controlli? Semplice,basta cospargere la merce di pipì di giaguaro. Così Cristian coinvolge l’onesto e ingenuo amico Palletta (Sermonti) nella ricerca del giaguaro intraprendo un viaggio in macchina fino in Puglia.
Un viaggio della speranza per i due convinti di cambiare vita, ma che in vero si rivelerà tragicomico, confermando che per gli ultimi della classe non c’è spazio neanche la botta di culo.Antonio Manzini ha scritto una sceneggiatura semplice, diretta, pungente realizzando a una storia divertente e ironica e nello stesso lasciando allo spettatore lo spunto per alcune amare riflessioni sulla nostra società. E’ una commedia nera che punta a far sorridere il pubblico pur mantenendo fondamentale una certa malinconia e un feroce sarcasmo nei confronti di un mondo che vieta alle nuove generazioni di poter sognare in grande. La coppia artistica formata da Libero De Rienzo e Pietro Sermonti si rivela azzeccata, affiatata, ispirata e capace di regalare i giusti tempi comici confermando il talento e maturità artistica dei due attori.La stessa Margherita Vicario si conferma un giovane talento da tenere d’occhio per il futuro del nostro cinema.E’ degna di menzione la fotografia nel rendere ancora più belle e affascinati le location pugliesi.La regia di Manzini è essenziale, lineare, magari di respiro televisivo, ma comunque capace di spingere lo spettatore a seguire le vicende dei protagonisti fino alla fine. Magari il ritmo narrativo non è particolarmente sostenuto, ma senza mai però sfociare in una sensazione di lentezza o noia.Il finale sebbene sia amaro non toglie allo spettatore il sorriso nell’aver visto una commedia italiana diversa dal solito.
Roberto Sapienza
DATA USCITA : 2016giugno
GENERE: Commedia
REGIA: Antonio Manzini
ATTORI:Libero de Rienzo, Pietro Sermonti, Rocco Ciarmoli, Giselda Volodi, Margherita Vicario.
DISTRIBUZIONE Notorius Pictures
PAESE Italia
DURATA . 90 min.

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