King of Belgians

Dopo tanti film complessi a Venezia si ride a crepapelle per King of Belgians, un road movies esilarante, dove è un carosello di situazioni surreali che lasciano spazio a una vera risata, niente di costruito, ma una storia intricata di rara simpatia.

A Istanbul  Nicolas III, Re dei Belgi, è in visita di Stato accompagnato dal consigliere diplomatico, dall’addetta stampa e dal valletto personale. La regina non c’è è malata, in compenso c’è un vissuto videomaker incaricato di realizzare un documentario propagandistico, “Il nostro Re”. La visita si sta svolgendo in totale relax ma due eventi inattesi rompono la tranquillità. Una tempesta solare blocca tutto il traffico aereo, e poi la Vallonia decide la secessione dal Belgio con una dichiarazione d’indipendenza dal titolo “Siamo stufi”.
Il re deve tornare subito a Bruxelles. Ma come? Non si può volare e i turchi si oppongono a un rimpatrio via terra, perché ci sono da attraversare i Balcani. L’idea viene naturalmente al videomaker: il Sovrano e il suo seguito si aggregheranno a un gruppo folcloristico femminile bulgaro, “Le sirene del mar Nero”, che torna a casa in pullman. Da qui parte il road movies alla kusturica, ci si diverte di fronte all’ingenuità del re che finalmente si emancipa e da burattino diventa finalmente un re in grado di prendere un decisioni autonome.

Un finale aperto lascia intravedere la possibilità ancora di monarchia per il Belgio, lunga vita al re.
Adele de Blasi

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Author: Adele De Blasi

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