Le cose che verranno

Grazie alla Satine Film arriva nelle sale italiane l’ultimo imperdibile lavoro della trentaseienne Mia Hansen-Løve, talento emergente del panorama cinematografico francese: Le cose che verranno, Orso d’Argento per la Miglior Regia al Festival Internazionale del Cinema di Berlino 2016. Con stile raffinato e un tocco di lirismo, la regista d’oltralpe mette elegantemente in scena i mutamenti che la vita riserva a una donna di sessant’anni.

Nathalie insegna filosofia in un liceo parigino. Per lei l’arte della logica non è solo un lavoro, ma una vera e propria passione, e se un tempo era una fervente sostenitrice di idee rivoluzionarie, oggi ha convertito l’idealismo giovanile nella più modesta ambizione di far comprendere ai suoi studenti l’importanza di pensare con le proprie teste. Sposata, due figli, e una madre fragile che ha bisogno di continue attenzioni, Nathalie vive in un contesto di apparente e rassicurante serenità. Un giorno il mondo che la circonda verrà però completamente stravolto: abbandonata improvvisamente dal marito e colpita da un lutto familiare, Nathalie dovrà fare i conti con un’inaspettata rinascita…

Indagando sull’evoluzione emotiva della sua protagonista, e per far gustare agli spettatori anche il più piccolo segno di trasformazione avvenuto in Nathalie, Mia Hansen-Løve la pedina con la cinepresa, le ruota intorno, la segue ed insegue in un balletto dal ritmo serrato e affascinante: una danza inarrestabile sulle note del “tutto scorre”. Già, perché la forza di questa magnifica opera filmica, oltre ad essere quella della delicatezza con cui la cineasta francese rappresenta la metamorfosi imposta a ciascun essere umano dal passare del tempo, sta nel suggerire al pubblico quanto sia necessaria e indispensabile la consapevolezza che nulla potrà mai restare così come è. Attraverso questa presa di coscienza, seppur dolorosa, Nathalie scoprirà infatti sia una meravigliosa sensazione di ritrovata libertà, che la voglia di risorgere dalle proprie ceneri: una splendida Araba Fenice dal volto e le movenze della divina Isabelle Huppert.

Assistere alla proiezione de L’Avenir, titolo originale, è dunque un’ottima occasione per ammirare un film in cui convivono una solida sceneggiatura, una struttura narrativa ai limiti della perfezione, un cast eccezionale, una regia estremamente fluida e un’elevata profondità nei temi trattati. Vi pare poco?

Silvia Fabbri

DATA USCITA : 20 aprile 2016
GENERE : Drammatico
REGIA:  Mia Hansen Love
ATTORI: Isabelle Huppert, André Marcon, Roman Kolinka, Edith Scob, Sarah Lepicard
DISTRIBUZIONE : Satine film
PAESE : Francia
DURATA: 100 min.

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Author: Adele De Blasi

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